22.10.2025 – Appuntamenti di Mercoledì 22 ottobre

Oggi la Festa del Cinema di Roma si concentra su autorialità, memoria e narrazioni, con un’attenzione particolare alle voci più originali del cinema contemporaneo. La giornata prende il via con Pappi Corsicato, protagonista della sezione Absolute Beginners, che racconta il suo esordio con Libera (1991). Il film, gioiello visionario del melodramma napoletano, mescola ironia e grottesco e anticipa i temi centrali della sua poetica, offrendo una lezione sul potere della creatività e dell’invenzione nel cinema italiano.

Culmine degli eventi  il Premio alla Carriera consegnato dal premio Oscar® Giuseppe Tornatore al grande regista Jafar Panahi. Il maestro presenta al pubblico Un semplice incidente (Best of 2025), Palma d’Oro a Cannes 2025, una testimonianza di libertà inventiva e impegno civile che conferma il suo ruolo tra i grandi autori contemporanei, capaci di trasformare ogni racconto in un atto di osservazione critica e poetica della realtà. In Sala Sinopoli, la programmazione Grand Public propone La lezione di Stefano Mordini, un film che evolve da legal thriller a dramma kammerspiel, esplorando la violenza di genere e le ferite del trauma con le interpretazioni intense di Matilda De Angelis e Stefano Accorsi.

Sempre nella stessa sala, Elena del ghetto di Stefano Casertano racconta il coraggio di una donna ebrea nell’ascesa dell’orrore fascista tra il 1938 e il 1943, con Micaela Ramazzotti protagonista di un ritratto di resistenza e dignità. Il Teatro Studio Gianni Borgna ospita la sezione Progressive Cinema,  che presenta il film Esta isla di Cristian Carretero e Lorraine Jones Molina, un racconto di formazione noir sulle contraddizioni sociali di Porto Rico. Our Hero, Balthazar di Oscar Boyson e Ricky Camilleri, invece, contrappone Manhattan e i trailer park americani con uno sguardo lucido e ironico, senza mai scadere nel cinismo.

Nella sezione Freestyle, Mrs Playmen di Riccardo Donna celebra Adelina Tattilo, donna audace che negli anni ’70 rivoluzionò il mondo delle riviste erotiche italiane, interpretata da Carolina Crescentini. Sempre nelle Proiezioni Speciali, I fratelli Segreto di Federico Ferrone e Michele Manzolini mescola leggenda e realtà nella storia dei pionieri del cinema brasiliano, un racconto che attraversa epoche e generazioni con leggerezza e poesia.
Al MAXXI, Residence Hammamet – Il Maktub secondo mia madre di Salvatore Allocca (Proiezioni Speciali) affronta, con delicatezza e humor, la scelta degli anziani italiani di vivere all’estero, mentre I Love Lucca Comics & Games di Manlio Castagna (Freestyle) restituisce l’energia e la creatività di una delle manifestazioni pop più importanti al mondo.

La sezione Storia del Cinema alla Casa del Cinema celebra il patrimonio italiano con Note al centro di Costanza Quatriglio, che esplora gli archivi del CSC, Vamos a matar di Caterina Taricano, controstoria dei western italiani e mediterranei, Il delitto Matteotti di Florestano Vancini restaurato, e la Maratona Nouvelle Vague, con Godard seul le cinéma di Cyril Leuthy e il cortometraggio Lila di Daniel Bird, offrendo uno sguardo approfondito sull’eredità del grande cineasta francese. Alle 18:30, la Sala Fellini propone Perfidi incanti, omaggio a Mario Martone, sperimentazione narrativa basata su episodi della tradizione letteraria.

La Festa per il sociale si rinnova con Rebibbia: La città invisibile (Festa per il sociale), spettacolo teatrale multimediale che porta in scena storie di detenuti ed ex detenuti, e con il documentario L’albergo dei Migliori al MAXXI, che restituisce dignità e speranza a chi vive in condizioni di fragilità. Gli appuntamenti dedicati agli artisti e al lavoro creativo comprendono il panel Previdenza e recuperi INPS agli artisti, interpreti, esecutori e il documentario Andata e ritorno del Gruppo FS, che trasforma il viaggio in metafora di incontri e storie di vita. Chiude la giornata Andando dove non so. Mauro Pagani, una vita da fuggiasco di Cristiana Mainardi, ritratto poetico e intenso del musicista italiano che intreccia memoria personale e collettiva.

Dalla vivacità poetica di Esta isla ai noir sociali di Our Hero, Balthazar, dalla testimonianza di Panahi all’energia rivoluzionaria di Adelina Tattilo, la Festa conferma la sua vocazione a far dialogare autorialità, memoria e ricerca.

Ogni racconto diventa un’occasione per guardare il mondo con occhi inattesi, restituendo al cinema il suo ruolo di esperienza viva, profonda e sorprendente.