18.10.2025 – Gli appuntamenti di Domenica 19 ottobre
La Festa del Cinema di Roma entra nel vivo con una domenica che celebra autorialità, narrativa contemporanea e musica, offrendo uno sguardo ricco e diversificato sul panorama internazionale.
Alle 16:30, nella Sala Petrassi, Nanni Moretti consegna il Premio Master of Film a Edgar Reitz, un riconoscimento a un grandissimo cineasta che con Heimat ha segnato indelebilmente la storia del cinema. Reitz presenta anche il suo nuovo capolavoro, Leibniz – Chronicle of a Lost Painting, in cui la riflessione sul pensiero del grande filosofo tedesco si intreccia con la sensibilità di un autore capace di catturare il respiro della memoria e della quotidianità.
La sezione Grand Public propone tre titoli di grande interesse. Alle 16:00, Rental Family di HIKARI porta sullo schermo Brendan Fraser in una commedia agrodolce che trasforma l’idea giapponese dei “parenti a noleggio” in un racconto sull’empatia, l’illusione e la realtà dei rapporti umani. Alle 18:30, Il falsario di Stefano Lodovichi, con un cast d’eccellenza, racconta un’Italia di trame oscure, miscelando verità e finzione in un ritratto di personaggi imperfetti e irresistibili. Alle 18:45, Glenrothan di Brian Cox, esordio da regista dell’attore scozzese, intreccia passato e presente nella magnifica cornice delle Highlands, dove la storia di due fratelli separati si trasforma in un racconto sul tempo, la famiglia e le radici.
Il Concorso Progressive Cinema presenta tre opere capaci di suscitare riflessione e coinvolgimento emotivo. Alle 16:00, Six jours ce printemps-là di Joachim Lafosse costruisce una suspense delicata ma intensa, scavando nelle dinamiche sociali e nei pregiudizi culturali. Alle 19:00, Good Boy di Jan Komasa, candidato all’Oscar® per Corpus Christi, esplora il prezzo dell’autonomia e della redenzione, tra fiaba nera e thriller psicologico. Alle 21:00, Sciatunostro di Leandro Picarella racconta l’ultima estate di due bambini su un’isola del Mediterraneo, intrecciando memoria e amicizia attraverso l’archivio e la videocamera di un anziano appassionato, dove il respiro dell’isola diventa quello di un’intera comunità.
Il cinema incontra la musica con le proiezioni di Brunori Sas – Il tempo delle noci di Giacomo Triglia, alle 21:15 in Sala Sinopoli, e California Schemin’ di James McAvoy, alle 21:30 in Sala Petrassi, debutto alla regia che racconta il percorso del duo rap scozzese Silibil N’ Brains, tra sogni, umiliazioni e reinvenzione creativa.
Al MAXXI, la sezione Freestyle e le Proiezioni Speciali offrono un itinerario eterogeneo e stimolante. Dalle 14:30, Procès d’un jeune poète di Philippe Van Cutsem racconta il giovane poeta Joseph Brodsky in conflitto con il regime sovietico, seguito da Ecce Mole di Heinz Emigholz, dialogo silenzioso tra due edifici torinesi di Alessandro Antonelli. Segue Cannibali di Hilary Tiscione, riflessione sul fenomeno letterario “Gioventù cannibale”, e Stile Alberto di Michele Masneri e Antongiulio Panizzi, ritratto dell’intellettuale Alberto Arbasino. Chiude la giornata Pirandello – Il gigante innamorato di Costanza Quatriglio, tra docufiction e introspezione, con otto donne che raccontano Pirandello e loro stesse, oscillando tra teatro e vita.
Il Teatro Olimpico Acea ospita dalle 12 cortometraggi e lungometraggi che intrecciano Roma, memoria e cultura popolare. La sezione Storia del Cinema prosegue alla Casa del Cinema con i restauri, tra gli altri, de La stazione di Sergio Rubini e Marcia trionfale di Marco Bellocchio. Per la prima volta, la Festa entra al Teatro della Cometa, recentemente restaurato grazie a Maria Grazia Chiuri, con una proiezione-evento di C’era una volta in America di Sergio Leone, introdotta dalla costumista Gabriella Pescucci e da Raffaella Leone, riconnettendo lo spettatore a un luogo iconico e a un cinema che ha fatto la storia.
La Festa si conferma, dunque, intersezione di tradizione e creatività sperimentale, dove la meraviglia diviene ponte tra le epoche del cinematografo.

