6.11.2026 – Nelle fratte dell’oscuro si fa luce lo schermo del fantastico che proietta mostri per descrivere l’uomo. 

Dal 22 al 31 ottobre Taranto ha ritrovato i suoi incubi in una nona edizione del Monsters – Fantastic Film Festival, che ha abitato tutte le metamorfosi del cinema di genere attraverso settantacinque raffigurazioni, quindici delle quali in prima nazionale, distribuite in otto luoghi della città.  

Un memento dell’inquieto che ha oltrepassato le competizioni per planare su appassionate retrospettive e gotici incontri.  

A trionfare come Miglior Lungometraggio del Concorso Internazionale, per la giuria composta da Eugenio Ercolani, Catriona MacColl e Juan Sebastian Torales, è stato No Rest for the Wicked di Kasper Kalle.

Nelle Faroe del 1862, l’amore proibito fra un pescatore e un baleniere oltrepassa la tragedia e la morte, risvegliando potenze che investono un intero villaggio. La premessa spettrale custodisce una domanda tutt’altro che remota: quale forma può assumere un legame quando la collettività gli nega il diritto di esistere? 

MonstersL’orrore più concreto si annida nel villaggio, nell’alleanza fra ignoranza e coercizione religiosa. Il ritorno dell’amore dalla morte finisce così per interrogare la violenza dei vivi. 

Ad ottenere il premio per la miglior regia è stato invece Sour Minnows, opera seconda di Harrison Atkins. La quotidianità di un giovane diventa terreno di deturpazione inquieta e delirante: il perturbante riposa per paradosso nelle pieghe di una confortevole rutinarietà. 

La giuria del Concorso Internazionale Cortometraggi, composta da Giusy De Nicolo, Giulia Galli e Federico Zecca, ha premiato Everblind di Camillo Sancisi.

Lo stop motion è perfetto ausilio narrativo di un conflitto che riposa nell’atto stesso dell’osservare. Altea abita una radura dalla quale è proibito allontanarsi, sottoposta ai rituali di purificazione prescritti da un «creatore». L’ultimo dei quali, il più estremo, richiede la rinuncia alla vista per accedere alla «verità». 

La giovane protagonista però, prima di accettare, vuole scoprire che cosa ci sia oltre il confine. La mutilazione rituale celata sotto le coltri inquietanti della rivelazione si infrange così contro il limite irriducibile della curiosità. 

Il palmarès dei cortometraggi si completa con il premio per la miglior regia a The 57th Murder di Jud Willmont e con la Menzione Speciale a The Black Cat di Amir Souri.

Everblind trionfa anche come Miglior Corto Italiano, premio introdotto da questa edizione ed affidato a Paolo Strippoli. Menzione speciale, invece, per Paleogene di Lorenzo Rizza. 


La forza del Monsters è l’accorpamento di visioni del fantastico: difformi sensibilità ed età si affiancano. Specularmente alle competizioni togate si muovono infatti le giurie dei giovani. Gli studenti del Progetto Pricò – IlCinema è Giovane hanno attribuito il Premio della Giuria a The Last Cheap House di Meg Favreau e una menzione a Paleogene. 

I ragazzi di Monsters Kids hanno invece scelto Wolfie di Philippe Kastner come Miglior Film del Concorso Internazionale Kids. 

Oltre il palmarès non sono mancate le occasioni di confronto con gli autori per leggere il reale attraverso la lente del fantastico, penso al grottesco Astrolatry di David Gordon che affronta il tema della mascolinità tossica o al Privadas de suas vidas di Gustavo Vinagre e Gurcius Gewdner che spinge sull’eccesso scatologico e surreale per parlare di identità.


Visioni, incontri, talk: ogni appuntamento al Monsters è pervaso dalla presenza discreta e silente dell’uomo invisibile, grande protagonista di questa edizione, che tutto sovrintende di sottecchi, con attenzione defilata ma presente; a lui è stata dedicata ampia retrospettiva.

Il viaggio nell’abisso è anche dedalo cinefilo: gli esordi visivi dell’orrore echeggiano nella sonorizzazione dal vivo de La stregoneria attraverso i secoli di Benjamin Christensen, curata da Interact Project. Le stagioni della grande paura cinematografica ritornano alla mente con i Premi Maestri del Fantastico assegnati a Pino Donaggio, Mariano Baino e Catriona MacColl.

Il Monsters è dunque un laboratorio di evasione che vive di deragliamenti visivi e libertà semantiche eleggendo la sperimentazione a canone comunicativo primario. 

Un’isola piacevolmente inquietante nella quale il vero mostro è chi non cede all’incredulità dell’ultrareale. Un’astronave per disparati mondi, un lasciapassare per la fantasia al potere!

https://www.monstersfantafilmfestival.com/

Simon 

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