2.10.2026 – Andrea Cramarossa e il Teatro delle Bambole sono in partenza per Gibellina (Trapani) dove parteciperanno, dal 7 all’11 ottobre 2026, a «Gibellina Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea» con workshop, performance e una prima assoluta nell’ambito della mostra «Dialoghi di una vita. Omaggio a Peppe Morra».

Con tre differenti progetti Andrea Cramarossa, Maestro Concertatore della compagnia, artista e poeta pugliese, renderà omaggio ad altrettante esperienze fondamentali dell’arte contemporanea e performativa: Vettor Pisani, Hermann Nitsch e il Living Theatre.

Dialoghi di una vita. Omaggio a Peppe Morra

La presenza del Teatro delle Bambole a Gibellina nasce dall’invito di Peppe Morra a Cramarossa e alla «Scuola Edipica delle Arti Performative» da lui guidata. Un dialogo che si inserisce nella mostra «Dialoghi di una vita. Omaggio a Peppe Morra», curata da Andrea Cusumano e Antonio Leone, in collaborazione con la Fondazione Morra di Napoli, tra gli appuntamenti di rilievo del programma di «Gibellina Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026».

La mostra rende omaggio a una delle figure chiave dell’arte contemporanea italiana e internazionale. La collezione di Morra, che ha dato vita alla Fondazione Morra, al Museo Laboratorio Hermann Nitsch, a Casa Shimamoto, a Casa Morra – Archivio d’Arte Contemporanea a Palazzo Cassano Ayerbo d’Aragona e al progetto di cittadella dell’arte a Caggiano, rappresenta una delle più straordinarie esperienze di collezionismo privato in Italia.

Lo stesso Morra fa suo lo slogan dell’intera manifestazione, «Portami il futuro», allestendo in mostra, tra le altre, le celebri “sei stanze” di Allan Kaprow, i “relitti” di Hermann Nitsch, le opere di Günter Brus, le esperienze Fluxus di Dick Higgins, Charlotte Moorman e Geoffrey Hendricks, i lavori di John Cage, Gina Pane, Julian Beck e il Living Theatre, Joseph Beuys, Marina Abramović, il gruppo giapponese Gutai, con particolare attenzione a Shozo Shimamoto, fino a Luca Maria Patella e Vettor Pisani.

Dialoghi fra artisti

Il futuro, per Morra, significa anche alimentare il fuoco dell’arte rendendo vivi e vitali i suoi archivi. Ed è proprio nell’ottica di un dialogo virtuoso con gli artisti contemporanei che si colloca l’invito rivolto ad Andrea Cramarossa, chiamato a confrontare la propria poetica e la ricerca della «Scuola Edipica delle Arti Performative» con tre grandi esperienze artistiche custodite da Morra.

Dialoghi di una vita. Omaggio a Peppe Morra

Il primo appuntamento è legato a Vettor Pisani, una delle figure più misteriose del panorama artistico internazionale. Dal 7 al 9 ottobre Cramarossa condurrà Dialoghi di una vita. Omaggio a Peppe Morra, workshop sulle arti performative che prende le mosse dal testo filosofico «Edipo Borderline» di Vettor Pisani.

L’evento si inserisce nel più ampio progetto legato al mito di Edipo, iniziato nel 2021 e della durata di otto anni, al quale Cramarossa ha dedicato uno studio a partire da alcune significative riscritture. Nello specifico, la ricerca sulla visione di Pisani ha previsto sei differenti workshop sviluppati in diversi luoghi e suddivisi in “Stanze”: Museo del Sogno, Tavolo Anatomico e Il Paese del Nulla.

A Gibellina verrà proposta la Prima Stanza de «Il Paese del Nulla», presentata in anteprima assoluta a Lari, in provincia di Pisa, nell’ambito di «Collinarea, Festival del Suono 2026».
Scrive Cramarossa: «Il processo creativo suggerito da Vettor Pisani in questa particolare visione del mito di Edipo comprende un meccanismo essenziale di ascolto e di produzione del suono vocalico, “oggetto” primigenio di contatto dell’essere umano con la propria anima. L’alchimia in questione risiederà, dunque, nel suono delle parole».

La presentazione del lavoro al pubblico è prevista venerdì 9 ottobre 2026.

Nel Corpo dell’Angelo

La presenza di Cramarossa a Gibellina proseguirà con l’omaggio a uno dei suoi maestri e ispiratori, Hermann Nitsch. Sabato 10 ottobre verrà presentato al pubblico il secondo studio del progetto «Nel Corpo dell’Angelo», percorso biennale attualmente in corso che mette in dialogo «Paradiso Perduto» di John Milton con «Cuma könig oidipus – III. fest – I. band (1988)» di Hermann Nitsch.

Lo studio è stato presentato in anteprima assoluta al Museo Vettor Pisani, allestito a Palazzo Morone di Caggiano, borgo del Cilento che, grazie alla lungimiranza di Peppe Morra, si concretizza sempre più come una delle esperienze più significative di cittadella dell’arte.

L’atto performativo prevede la partecipazione di Chiara Bianchi, Emilia Brescia, Federico Gobbi e Fabio Guaricci.

Living Theatre

Il terzo evento, previsto domenica 11 ottobre, sarà invece l’omaggio di Cramarossa all’arte performativa del Living Theatre, con la presentazione in prima assoluta di «Rules of Civility and Decent Behavior in Company and in Conversation», ovvero «Regole di civiltà e di buona condotta in compagnia e nella conversazione di George Washington», nell’adattamento di Hanon Reznikov.

L’evento, scrive Cramarossa, «passa attraverso il mistero delle regole filtrato da una strategia anarchica drammatizzata, una azione scenica che trasforma la parola letta-detta in azione onomatopeica, uscendo dal corpo del performer come voce-medium di metafore concrete. Il regista, simulacro a “protezione” delle dinamiche performative, detterà i tempi, la scansione temporale degli eventi, la cadenza che conduce all’apertura della regola per poterne osservare il cuore, il colore vivido, per dare voce allo spettatore assieme alle voci dell’ensemble. I ruoli, talvolta mascherati, altre volte trasformati in “macchine”, saranno identità di voce, il cui corpo etereo diverrà pura essenza della regola anarchica».

Le letture drammatizzate saranno affidate ai performer del Teatro delle Bambole Chiara Bianchi, Emilia Brescia, Andrea Cramarossa, Federico Gobbi, Fabio Guaricci e Michele Lamberti.

Tutti gli eventi sono organizzati da Teatro delle Bambole e Fondazione Morra – Archivio Casa Morra, in dialogo con Museo Hermann Nitsch e Palazzo Morone – Museo Vettor Pisani di Caggiano (Salerno), come contributo allo sviluppo del pensiero «Atlantide / Nuova Atlantide» di Giuseppe Morra.

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