17.10.2025 – Appuntamenti di Sabato 18 ottobre
La Festa del Cinema si accende di grandi nomi internazionali, tra red carpet e ritorni d’autore, in una selezione di titoli che tengono insieme industria e ricerca, immaginario collettivo e visioni personali.
Ad aprire la giornata, Couture di Alice Winocour: un film che, pur immerso nel luccichio della Fashion Week parigina, racconta la fragilità del corpo e la resilienza dello sguardo femminile. Winocour si muove tra tre destini di donna – una regista, una truccatrice, una modella – intrecciando il linguaggio della moda con quello della sopravvivenza. Angelina Jolie guida un cast che trasforma l’estetica del glamour in un racconto di umanità ferita ma non esibita.
Tra i titoli della sezione Grand Public, Fuori la verità di Davide Minnella mette in scena il cinismo dello spettacolo televisivo con un tono satirico e disturbante, mentre Palestine 36 di Annemarie Jacir rilegge la storia di un popolo attraverso le tensioni di un giovane nel 1936, nel cuore della rivolta araba contro l’occupazione britannica. Chiude il trittico Vie privée di Rebecca Zlotowski, con una sorprendente Jodie Foster nel ruolo di una psicanalista che scivola nel labirinto della propria mente. Un film che mescola eleganza e vertigine, razionalità e desiderio.
La sezione competitiva Progressive Cinema propone due opere diversissime per tono e sguardo: Gli occhi degli altri di Andrea De Sica, ispirato al delitto Casati Stampa, che scava nella fascinazione morbosa e richiama atmosfere viscontiane, e Nino di Pauline Loquès, piccolo film francese che si trasforma in una parabola sul senso della cura e dell’amicizia, lontano da ogni pietismo.
Alle 16:30 nella Sala Petrassi, la Festa ospita il premio Oscar® Jeremy Thomas, protagonista della masterclass Bernardo & Me. Il pluripremiato produttore, al centro di una carriera che ha segnato la storia del cinema contemporaneo, ricorda la lunga collaborazione con Bernardo Bertolucci, da L’ultimo imperatore – vincitore di nove Oscar®, tra cui Miglior film e Miglior regia – a Il tè nel deserto e Piccolo Buddha. Tanti gli autori prodotti da Thomas fra cui figurano David Cronenberg, Takeshi Kitano, Terry Gilliam, Wim Wenders, Nagisa Ōshima e Matteo Garrone. L’incontro è un’occasione preziosa per comprendere i meccanismi e la visione dietro alcuni dei capolavori più amati del cinema internazionale.
Tra le Proiezioni Speciali, spicca Allevi – Back to Life di Simone Valentini, ritratto intimo e discreto di Giovanni Allevi nel suo ritorno alla musica dopo la malattia: un misurato racconto di rinascita, dove la fragilità non chiede applausi ma ascolto.
Nella sezione Freestyle, si alternano linguaggi e formati: Anatomía de un instante di Alberto Rodríguez riporta il colpo di Stato spagnolo del 1981 al centro della memoria politica europea, mentre The Deal di Jean-Stéphane Bron mostra il dietro le quinte della diplomazia internazionale come un teatro di passioni e compromessi.
La sezione Storia del Cinema prosegue il suo viaggio nella memoria con una serie di appuntamenti che intrecciano riscoperta e riflessione. Alle 15:45, nella Sala Cinecittà, Mario Sesti presenta Enzo Cannavale: il magnifico dilettante, omaggio a un attore che ha attraversato, con disarmante naturalezza, generi e stagioni del cinema italiano. A seguire, un tributo sentito a Claudio Caligari, dieci anni dopo la scomparsa: un incontro promosso dall’associazione Banda Caligari, con la partecipazione di Alessandro Borghi, Luca Marinelli, Valerio Mastandrea e Silvia D’Amico, e la proiezione di Non essere cattivo e L’odore della notteq, film che raccontano la marginalità come condizione umana, più che sociale.
Il percorso si allarga al MAXXI, dove il programma abbraccia la memoria collettiva con Come eravamo. TG del secolo scorso (1954–1984), selezione di telegiornali RAI restaurati che restituiscono, in un lampo, la storia di un Paese e delle sue illusioni. Dalle immagini delle Olimpiadi a quelle di Kennedy, da Moro a Pasolini, un mosaico di volti e di voci che ci ricorda quanto il cinema e l’informazione abbiano formato la nostra coscienza visiva.
Sempre al MAXXI, Le Chant des forêts di Vincent Munier conferma la sensibilità visionaria del regista: uno sguardo immersivo e silenzioso sulla natura, dove ogni respiro sembra un atto di conoscenza. Segue Looking for Nivola di Peter Marcias, viaggio poetico nell’arte di Costantino Nivola, artista che seppe trasformare l’esilio in linguaggio, coniugando modernità e radici. Chiude La camera di consiglio di Fiorella Infascelli, che rievoca la clausura del maxiprocesso di Palermo per raccontare non la mafia, ma l’umanità sospesa di chi fu chiamato a giudicarla.
A completare la giornata, l’apertura della programmazione del Teatro Palladium, nuova casa della Festa: ad inaugurare la rassegna La Petite cuisine de Mehdi di Amine Adjina, commedia lieve e intelligente che intreccia sapori, sentimenti e appartenenze.
Una giornata che attraversa generi, stili e geografie, ma che trova il suo filo comune nella capacità del cinema di interrogare — con leggerezza o profondità — ciò che resta umano, e dunque universale.

