5.10.2025 – Quarant’anni di “musiche possibili”, di sogni, di anteprime e rivelazioni artistiche che Gianluigi Trevisi, direttore artistico del celebre festival Time Zones, ha saputo proporre in una storia lunga e visionaria, tracciando un percorso trasversale rispetto ai generi ed agli stili, ponendo al centro delle selezioni artistiche, progetti innovativi spesso rivelatori di successo.

Ad aprire la kermesse, due giorni di anteprima dedicati ad Erik Satie, uno dei grandi maestri del 900, di cui quest’anno ricorre il centenario della scomparsa (1 luglio 1925). Nella location del Teatro di Cagno di Bari, si sono avvicendati quattro pianisti che lungo la loro strada hanno incrociato il “pensiero artistico” di Satie: Andrea Missiroli (polistrumentista e compositore di Forlì), Arturo Stalteri (pianista, compositore e noto conduttore di Radio RAI 3), Riccardo Roveda (pianista, compositore e sound designer) e Marcus Grimm (compositore di colonne sonore per docufilm e serie di successo Netflix).

Un doveroso omaggio all’immenso compositore francese, inventore nei primi del Novecento della cosiddetta “musique d’ameublement”, una musica capace di focalizzarsi non solo sull’ascolto ma di abitare lo spazio. Fu Brian Eno negli anni 70 a codificare queste straordinarie intuizioni musicali in “ambient music”. Musica intesa quindi come tempo che scorre e composizioni come “Gymnopédies” (1888), “Gnossiennes” (1890) e soprattutto “Vexations” (1893) introduttiva del concetto di ripetizione di una frase musicale, furono precorritrici della corrente minimalista.

Il cartellone di quest’anno si presenta ricco di profondi significati musicali e culturali: “viviamo tempi molto difficili, si sta scrivendo la pagina più brutta del secondo dopoguerra ad oggi. Coloro che governano il mondo hanno disegni molto pericolosi. Il genocidio a due passi da noi potrebbe essere solo un primo passo. Le arti pian piano stanno smettendo di essere una delle cure più importanti di questi mali. Speriamo di no” – commenta Gianluigi Trevisi.

La kermesse che anche quest’anno spazierà tra diversi generi musicali, viaggiando da musica classica ad ambient, a rock alternativo ed elettronica nelle sue forme più sperimentali, attraverserà Bitonto (Centro Culturale Resilienza), Bari (Teatro Kismet e Teatro Forma) e Gioia del Colle (Teatro Rossini) in otto serate di doppi set, a partire da venerdì 10 ottobre al 15 novembre.

Si parte, venerdì 10 ottobre, con un doppio live in programma al Centro Culturale Resilienza di Bitonto che vedrà esibirsi dapprima la pianista e cantante veronese Stefania Avolio capace di coniugare rigore e intimità, autrice di tre album “Natural Element” (2020) , “Roots of Rebirth” ( 2022) e “I have Been Here” ( 2025) a cui seguirà alle 22, Giulia Impache Band  che con il suo album d’esordio “IN: titolo Parole che creano immagini” ha già conquistato pubblico e critica, tanto da essere considerato il miglior album della prima metà del 2025.

Sempre nella medesima location a Bitonto, il 7 novembre sarà di scena un altro doppio concerto. Alle 21 si esibirà il musicista indonesiano Wukir Suryadi con “Human Minds”, inventore dello strumento BambuWukir, un’arpa circolare con corde metalliche e di bambù, a cui seguirà il duo composto dall’americano Jonah Parzen- Johnson e dal turco  Berke Can  Ozcan.

Dal 24 ottobre al 26 ottobre Time Zones si trasferisce al Teatro Kismet di Bari: prima con il progetto “Immersion” in “Sleepless“  di Colin Newman ( geniale leader e fondatore dei Wire e collaboratore di Brian Eno) e Malika Spigel dei Minimal Compact, seguito alle 22, dal sassofonista jazz Alabaster DePlume; poi sabato 25 alle 21.30 con Forest Swords un progetto del compositore e produttore inglese Matthew Barnes e con Hiirok (la cantante curda/iraniana Hani Mojtahedy) insieme ad Andi Toma.

Domenica 26 alle 21 toccherà al pioniere dell’arpa celtica in Italia Vincenzo Zitello, con i violini di Fulvio Renzi e a chiudere Pivio, alias Roberto Pischiutta, autore di oltre 200 colonne sonore di successo, che presenterà un progetto speciale per Time Zones, accompagnato da band e quartetto d’archi.

All’ Officina degli Esordi, il 31 ottobre, si terrà una vera e propria festa con il live ”Dracones” dell’artista di Istanbul Huma Utku a cui seguirà il live del berlinese Ben Lukas Boysen e per finire il dj set notturno del barese Janek K dj- set, alias Giovanni Petruzzelli. Chiusura in bellezza con la data di sabato 1 novembre al Teatro Rossini di Gioia del Colle, in un doppio concerto con Roberto Salahaddin Re David a cui seguirà la straordinaria pianista e compositrice Alessandra Celletti con lo spettacolo di suoni e immagini “Satie Mon Amour” e per terminare sabato 15 novembre al Teatro Forma di Bari con il giovane pianista e compositore Mattia Vlad Morleo che presenterà in anteprima il suo ultimo disco mentre a chiudere sarà la formazione americana Spain di Josh Haden, noti per il loro sound malinconico intriso di jazz, blues e indie rock.

https://www.timezones.it/

Claudia Mastrorilli