28.09.2026 – È un viaggio nel cuore della Persia antica, tra la forza visionaria della poesia e il respiro della musica, il concerto letterario «Profeti, sufi e principesse. Viaggio nell’antica Persia tra letteratura e musica» in programma dall’1 al 6 ottobre, in prima nazionale, nella chiesa di San Gaetano di Bari. Realizzato in collaborazione con il festival Time Zones, l’appuntamento fa da prologo alla stagione Teatro Studio della Compagnia Diaghilev sostenuta da Ministero della Cultura, Regione Puglia e Comune di Bari, i cui contenuti verranno svelati nei prossimi giorni.
In questo progetto la parola poetica di due grandi maestri della letteratura persiana, Nezami di Ganje e Jalāl al-Dīn Rūmī, incontra la musica dal vivo per restituire, attraverso due differenti percorsi teatrali («Le sette principesse» e «Il cigolio della Porta del Paradiso»), la ricchezza di una civiltà capace di fondere spiritualità e sensualità, mito e storia, contemplazione e desiderio. La drammaturgia, la regia e l’interpretazione sono di Paolo Panaro, mentre le elaborazioni musicali e l’esecuzione sono affidate a Giovannangelo de Gennaro, il musico viandante che suona la viella, traversi medievali, il kaval, il nay, l’harmonium e una serie di tamburi a cornice, le cui sonorità vengono trattate da una loop station.
«Le sette principesse»
La prima parte, in programma dall’1 al 3 ottobre, è dedicata a «Le sette principesse», dall’opera di Nezami di Ganje (1141–1209). Poeta considerato il “gioielliere della parola”, Nezami compone un’opera visionaria nella quale poema mistico, romanzo d’amore, racconto cavalleresco, favola e storia fantastica convivono in un universo di straordinaria ricchezza. Al centro del racconto è il re sasanide Bahram, figura sospesa tra il sovrano sacro e il principe immerso nei piaceri della vita. Nei sette padiglioni del suo palazzo, le sette principesse sue spose raccontano, una dopo l’altra, storie straordinarie, dando vita a un’opera che per ricchezza d’immaginazione può evocare «Le mille e una notte», ma che si spinge verso una dimensione più propriamente mistica e sapienziale. Le melodie e i timbri degli strumenti antichi dialogano con la parola, creando un contrappunto capace di evocare un mondo nel quale immagini simboliche, piaceri carnali, preghiera e fantasia appartengono a una medesima dimensione.
«Il cigolio della Porta del Paradiso»
La seconda parte, in scena dal 4 al 6 ottobre, è «Il cigolio della Porta del Paradiso», dall’opera di Jalāl al-Dīn Rūmī (1207–1273), poeta ascetico e figura centrale della tradizione sufi. Nella poesia di Rūmī il rapporto con Dio assume la forma di un’intima relazione d’amore. Parabole spirituali, racconti allegorici e riflessioni filosofiche descrivono il cammino dell’anima verso l’unione con il divino, fino all’annullamento dell’individuo nel grande oceano dell’universo. Ma quella di Rūmī è un’ascesi che non passa necessariamente attraverso la mortificazione dei sensi: il divino può manifestarsi anche nella gioia del corpo e della vita, nel cibo, nel vino, nell’amore.
Per Rūmī la poesia è soprattutto uno strumento di risveglio. Di fronte a un’umanità immersa in un “sonno” spirituale, la parola poetica può aprire una porta verso una percezione diversa dell’esistenza. Ed è proprio la musica a diventare, nello spettacolo, parte di questo processo di risveglio: i suoni del grande repertorio sufi accompagnano i versi come un invito a lasciarsi andare al canto, al ritmo e alla danza, fino a perdersi nello spazio infinito dell’amore divino.
Due spettacoli, dunque, e un unico viaggio: dalla dimensione fiabesca e sensuale di Nezami alla tensione mistica di Rūmī. Un viaggio nella Persia della poesia e della musica che, attraverso la scena, riporta al presente una cultura nella quale la ricerca del divino e la celebrazione della vita non sono necessariamente opposti, ma possono diventare parti di una stessa esperienza.
Orari: giovedì 1 e domenica 4 ottobre, ore 19; venerdì 2 e sabato 3 ottobre, ore 21; lunedì 5 e martedì 6 ottobre, ore 20.
Biglietti euro 10 (sabato e domenica euro 15).
Info 328.0759569.
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