bam

10.01.2014 – Bari. Due caffe al bar, tavolo al sole e 20 minuti a disposizione per entrambi.

Ecco descritto la location del mio incontro con Nicola Gaeta autore del libro BAM, il jazz oggi a New York. Un vero e proprio taccuino di viaggio nel quale Nicola annota spostamenti, racconti, locali e artisti del mondo jazz newyorkese. Il tutto scritto con un linguaggio adeguato alla città della grande mela. Frenetico. Ci pensa il bravo Gianni Cataldi, fotografo jazz pugliese che accompagna Nicola nel suo reportage, a far sostare il lettore nella sua lettura dandogli la possibile di “vedere” quello che Nicola descrive.

La chiaccherata con Nicola Gaeta

Nicola, quale è la situazione jazz a New York oggi?

Nell’immaginario di noi europei, New York è sempre stata la capitale del Jazz e, nonostante fosse stata messa in discussione la sua leadership soprattutto negli ultimi anni, devo dire che il risultato del mio reportage ha confermato, invece, la mia tesi. New York è ancora la capitale del Jazz, soprattutto nella sua corrente afro-americana.

Nel tuo libro descrivi i tanti incontri con i vari jazzisti locali. C’è stato qualcuno che ti ha maggiormente impressionato?

E’ una domanda che mi mette in difficoltà in quanto non è possibile, in un solo mese di permanenza, descrivere esattamente le tante anime jazz che vivono a New York. D’istinto rispondo che ho apprezzato il pianista avanguard Matthew Shipp che suona soprattutto nei locali downtown della città. E non dimentico i jazzisti latino americani che hanno saputo coniugare il loro ritmo naturale con quello puro del jazz. Il risultato che ne esce è superbo.

Nicola, ci descrivi questi “famosi” locali jazz newyorkesi? Sono così trend come li vediamo talvolta in tv?

Ti dico subito che anche New York subisce la crisi economica che attanaglia tutti noi e di conseguenza i locali jazz vivono una fase, diciamo così, di assestamento. Se dovessi dare un consiglio ai miei lettori, direi di visitare e “ascoltare” gli artisti che suonano sia al Dizzy’s Club Coca Cola dove, alle spalle del palco, si ammira una fantastico skyline di New York; sia al Nuyorican Poets Cafe, un locale da grandi performance.

Nel tuo reportage hai avuto la buona compagna di Gianni Cataldi, apprezzato fotografo jazz pugliese.

Certo! E’ rimasto con me a New York i primi 10 giorni e devo molto al suo “occhio jazz” perchè ha arricchito il mio libro con i suoi bellissimi scatti. Desidero che i miei lettori siano catturati non solo dalle miei storie, ma anche dalla passione e della tecnica che traspare in ogni singola foto. Sono veramente contento del risultato.

Prossimi progetti?

Potessi ritornare a New York domani…!

Paolo Cilfone

 

Autore: Nicola Gaeta

Titolo: BAM, Il jazz oggi a New York. Battiti Artisti Club. Prefazione di Ashley Kahn

Foto: Gianni Cataldi

Editore: Caratteri Mobili

Prezzo: Euro 20