Dal 12 al 18 luglio torna Cortocircuiti Short Film Festival: oltre cinquanta opere provenienti dall’Italia e dal mondo, una programmazione tra documentario, animazione e live action, uno spazio dedicato al pubblico più giovane e un’attenzione particolare agli studenti e ai nuovi talenti pugliesi
12.07.2026 – Storie che durano pochi minuti e riescono, talvolta, ad aprire mondi interi. Dal 12 al 18 luglio torna a Bari Cortocircuiti Short Film Festival, appuntamento dedicato al cinema breve e alla scoperta di nuovi autori e nuove autrici, con una selezione di opere provenienti dall’Italia e da numerosi Paesi del mondo.
Una settimana di proiezioni e incontri costruita intorno alla pluralità delle forme e dei linguaggi del cortometraggio contemporaneo: dal documentario al live action, dal cinema d’animazione alle opere realizzate dagli studenti, passando per una serata dedicata ai temi ambientali e un programma pensato anche per il pubblico dei più piccoli.
Il festival attraverserà due luoghi della città. L’apertura, domenica 12 luglio, sarà ospitata dal Giardino Mimmo Bucci, mentre dal 13 al 16 luglio e nella serata conclusiva del 18 luglio le proiezioni si sposteranno all’Arena ExpostModerno, nel quartiere Libertà.
Al centro della manifestazione resta il cortometraggio, inteso non soltanto come formato cinematografico, ma come territorio autonomo di ricerca, sperimentazione e racconto: un linguaggio capace di intercettare le trasformazioni del presente e di restituire, attraverso forme narrative molto diverse tra loro, questioni ambientali, conflitti, memoria, identità, relazioni, marginalità e mutamenti sociali.
La programmazione internazionale conferma questa vocazione. Accanto alle opere italiane, saranno presentati cortometraggi provenienti, tra gli altri Paesi, da Francia, Belgio, Spagna, Portogallo, Finlandia, Croazia, Repubblica Ceca, Bulgaria, Colombia, Perù, Stati Uniti, Brasile, Lituania, Regno Unito, Corea del Sud, Malesia, Filippine, Giordania, Palestina e Turchia.
L’apertura tra cinema e ambiente
Ad aprire Cortocircuiti sarà, domenica 12 luglio, una serata dedicata alle tematiche ambientali, realizzata al Giardino Mimmo Bucci in collaborazione con Fridays For Future Bari e Chiosco Mimmo Bucci.
Otto cortometraggi, tra documentario, animazione e live action, costruiranno un percorso attraverso differenti rappresentazioni del rapporto tra esseri umani, ambiente e trasformazioni del mondo contemporaneo.
Il programma comprende Terra Rifiutata di Cristian Turturo, opera inserita nella sezione dedicata agli studenti pugliesi, Ziki di Roberta Palmieri e Olga Sargenti, il documentario spagnolo The Trace of the Mud di Rodrigo Márquez, The Bears’ River di Anaïs Mauzat e Home di Anastasiya Skarko.
Completano la selezione SAQFA (Hopeless Clap) di Omar Saleh, produzione tra Giordania, Palestina e Türkiye, Like a Beast di Bruno Tondeur e The Happy Pig Brand di Léo Bournas Milazzo.
Una prima tappa che mette immediatamente in evidenza una delle caratteristiche della programmazione: utilizzare la pluralità dei linguaggi del cinema breve per attraversare questioni del presente e mettere in relazione opere provenienti da contesti produttivi e culturali differenti.
Il cinema del reale tra memoria, conflitti e trasformazioni sociali
Dal 13 luglio il festival si sposterà all’Arena ExpostModerno, nel cuore del quartiere Libertà.
La prima serata sarà dedicata ai documentari brevi, con sette opere suddivise in due blocchi di proiezione.
La selezione attraversa esperienze e cinematografie provenienti da Croazia, Colombia, Perù, Stati Uniti e Italia, interrogando la memoria individuale e collettiva, l’esperienza dei conflitti e le trasformazioni sociali.
Saranno presentati Días de espera. Días de archivo di Agustina Arrillaga, Collective Memory di Cristina Colmenares e Carolina Wiegering, Luke & Laura di Stewart Thorndike e Ci sono tante cose che ti direi tenendoti per mano una notte di calma di Emanuele Sicignano.
La programmazione proseguirà con “C” is for Cherry di Francesco Piro, EveryDay in Gaza di Omar Rammal e Housing Problem di Marko Plejić.
Sette opere differenti per provenienza, durata e costruzione cinematografica, accomunate dalla scelta di utilizzare il cinema del reale come strumento di osservazione, testimonianza e interrogazione del presente.
L’animazione come territorio di ricerca
Martedì 14 luglio Cortocircuiti dedicherà un’intera serata al cinema d’animazione.
Dieci opere provenienti dal panorama europeo comporranno una selezione capace di restituire la varietà estetica e narrativa di uno dei territori più fertili della ricerca cinematografica contemporanea.
Il primo blocco comprenderà Sulaimani di Vinnie Ann Bose, The Blue Bird di Daniela Godel, Orange Blossoms di Mathilde Nicolas, Emilien Blancquaert, Timothée Adens e Raphaël Debroize, Susurros di Alexandra Pewinski, Marie Lombard, Florian Reignier, Emma Pluchard, Lisa Francillon e Alice Parmentier e Dollhouse Elephant di Jenny Jokela.
A seguire, Dog Alone di Marta Reis Andrade, A Man’s Heart di Chloé Danguy, Because Today Is Saturday di Alice Eça Guimarães, God Is Shy di Jocelyn Charles e Balconada di Iva Tokmakchieva.
Una programmazione che guarda all’animazione non come genere destinato a uno specifico pubblico, ma come linguaggio autonomo, capace di confrontarsi con l’esperienza individuale e collettiva, sperimentare forme visive e costruire nuove possibilità narrative.
Educare allo sguardo: il cinema per bambine e bambini
Uno spazio specifico sarà riservato al pubblico più giovane.
Mercoledì 15 luglio l’Arena ExpostModerno ospiterà dodici cortometraggi selezionati per bambine e bambini, provenienti dall’Italia e da diversi Paesi europei.
In programma My Invisible Friend di Alex D’Antona, Jam and Wood di Elena Walf, Duet di Leo Brunel, Cloud Fish di Noe Garcia, Piccolo Piccolo di Marta Gennari e Snorri 4D di Thierry Marchand.
La serata proseguirà con Acceleration di Stepan Serghei Crani, Dancing Friend di Elena Walf, The Sky Was Candy di Anh Tú Nguyen, A Very Special Meal di Elena Walf, Wolfie di Philippe Kastner e Smalto di Fabiano Tagarelli.
La scelta di inserire nella programmazione una sezione dedicata all’infanzia riconosce al festival anche una funzione di formazione dei nuovi pubblici.
Avvicinare bambine e bambini al cortometraggio significa offrire loro la possibilità di confrontarsi con opere, tecniche e immaginari differenti rispetto ai prodotti audiovisivi della fruizione quotidiana e trasformare la visione collettiva in uno spazio di scoperta e condivisione.
Live action e nuovi autori: lo spazio dedicato agli studenti pugliesi
Il rapporto tra dimensione internazionale e attenzione al territorio emergerà in particolare nelle ultime due giornate di proiezione.
Giovedì 16 luglio saranno presentati nove cortometraggi live action, tra opere professionali e lavori realizzati dagli studenti.
In programma Great Expectations di Bruno Ugioli, Mattia Capone e Alessandro Garelli, All the Love in My Body di Carmen Baltzar, A Message Between Times di Joonhyeong Kim, Miraggio di Celeste Arbore e 60 Anni in Due di Renata La Serra.
Il secondo blocco comprenderà Four Wise Monkeys di Xin Wang, Bowl Cut di Tamara Vittoz, Jasmine. Home. Mother. di Ugnė Skonsmanaitė e The Third Row di Francesco Giannuzzi.
Tra le opere selezionate trovano spazio Miraggio e The Third Row, inserite nella sezione dedicata agli studenti pugliesi.
Una scelta che conferma la volontà di affiancare alla ricerca internazionale un lavoro di osservazione e valorizzazione delle nuove generazioni di filmmaker del territorio, offrendo alle loro opere uno spazio di proiezione, confronto con il pubblico e dialogo con produzioni provenienti da altri Paesi.
L’intelligenza artificiale, il live action e le premiazioni
Dopo la pausa del 17 luglio, il festival tornerà sabato 18 luglio per la serata conclusiva.
Ad aprire le proiezioni sarà Short Circuit di Adrien Lhoste, cortometraggio realizzato con l’intelligenza artificiale e presentato fuori concorso.
La sua presenza introduce nella programmazione uno dei temi più discussi dal cinema e dall’industria audiovisiva contemporanea: l’ingresso degli strumenti di intelligenza artificiale nei processi creativi e produttivi.
La selezione proseguirà con Blind Spot di Luciana Vieira e Marcel Beltrán, The Wasp Effect di Thaïs Lefèvre Brian, Aspettami qui di Claudia Anzelmo e Bleat! di Ananth Subramaniam.
Nell’ultimo blocco di proiezioni saranno presentati Predictable di Davide Giarletti, La Barrière di Christophe Deram e Grandma, who? di Xabi Vitoria.
Anche nella giornata conclusiva proseguirà l’attenzione riservata agli studenti pugliesi, rappresentati da Aspettami qui e Predictable.
A chiudere l’edizione 2026 sarà la cerimonia di premiazione delle opere vincitrici.
Una geografia del cinema breve nel cuore della città
In un panorama audiovisivo nel quale il cortometraggio continua a rappresentare uno dei principali laboratori di ricerca, sperimentazione e scoperta dei nuovi talenti, Cortocircuiti sceglie di riportare queste opere dentro uno spazio pubblico e condiviso.
La dimensione internazionale della selezione convive con l’attenzione riservata alle nuove generazioni, agli studenti pugliesi e alla formazione del pubblico. Documentario, animazione e live action diventano così strumenti differenti per osservare il presente, attraversare immaginari e mettere in relazione esperienze cinematografiche lontane per provenienza e sensibilità.
Dal Giardino Mimmo Bucci all’Arena ExpostModerno, il festival costruisce una piccola geografia urbana del cinema breve, portando sullo schermo opere difficilmente accessibili nei circuiti distributivi tradizionali e restituendo alla visione collettiva la possibilità di diventare esperienza, confronto e scoperta.
Le porte apriranno ogni sera alle ore 20.30, con inizio delle proiezioni alle ore 21.
Il 12 luglio l’appuntamento è al Giardino Mimmo Bucci, in via Don Bosco 22, con accesso libero. Dal 13 al 16 luglio e il 18 luglio il festival proseguirà all’Arena ExpostModerno, in via Napoli 264, nel quartiere Libertà.
Il festival è organizzato da La Scatola Blu e Armata Brancaleone APS, con il coinvolgimento di Ondocks, Gruppo LBM, Chiosco Mimmo Bucci e Fridays For Future Bari. Partner dell’edizione sono WeShort, The Walrus – IP-To-Screen Bureau, FIC – Federazione Italiana Cineforum e Scomodo. La manifestazione gode del patrocinio gratuito dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”.
Link al programma completo: https://linktr.ee/Cortocircuiti
Roberta Rutigliano









