25.02.2026 – Giovedì 26 febbraio da Prinz Zaum si apre il ciclo di appuntamenti teatrali Corpo Chi? ideato da Clarissa Veronico per Punti Cospicui, anticipando la rassegna Il peso della farfalla che anche quest’anno si articolerà in diversi capitoli.
Corpo Chi? ospita tre spettacoli, in forma ridotta e pensati appositamente per lo spazio fisico della libreria, sul tema del corpo, della sua trasformazione e della sua vita. “E’ un uso pubblico di un atto intimo, quello di dialogare con se stessi quando la propria immagine non corrisponde più a quella che conosciamo di noi e a quella che gli altri hanno sempre conosciuto. Il corpo come soglia sociale del sé, come manifestazione e fenomeno. Il corpo che cambia, si ammala e in questa trasformazione rivela altre possibilità vitali, si svela come occasione.” – racconta Clarissa Veronico.
Si comincia il 26 febbraio, ore 20, con Vis à vis. Dialogo tra due guance (e una nuova identità) scritto e interpretato da Milena Pericoli per la regia di Angela Borromeo con la supervisione di Ian Algie e musiche dal vivo di Filippo Parisi. Lo spettacolo nasce da un evento improvviso, violento, irreversibile: una paralisi facciale dovuta ad un’operazione chirurgica che ha cambiato la fisionomia dell’attrice. Il volto – che era strumento di espressione per lei, cantante lirica – si frantuma in due metà che non si parlano più. Inizia così un dialogo surreale, ironico, a tratti feroce, tra Guancia Sana e Guancia Lesa: due coinquiline forzate, due parti della stessa persona, che si sfidano, si giudicano, si rinfacciano… e poi, forse, si ascoltano. È una riflessione sul giudizio, sull’autoironia come salvezza, sul diritto di non essere performanti, e sull’arte di restare presenti, anche quando si è spezzati. È un invito a fare pace con ciò che resta. Anche quando quello che resta… sorride un po’ storto.
Si prosegue giovedì 12 marzo, ore 20, con un appuntamento in cui Monica Contini interpreta Tigre, scritto da Clarissa Veronico per la regia della stessa Contini. Un monologo ironico e a tratti comico su un periodo di vita in malattia e in cura, quando il tuo corpo comincia a cambiare e tutto intorno a te diventa una metafora volta all’incitamento alla lotta: essere tigre, leonessa, guerriera. Ma la lotta può essere altro. Può essere occasione per cambiare percezione di sé e del mondo, esperienza privata e collettiva, comunità imprevista e larga, molto più larga del proprio corpo che cambia.
Questo ciclo dedicato al corpo si chiude giovedì 26 marzo, ore 20, con Corpi leggeri, uno spettacolo della Compagnia Animalenta, scritto da Ilaria Cangialosi e interpretato dalla stessa Cangialosi con Rossana Cannone. La pièce nasce da un viaggio intimo e attraversa il dolore; una diagnosi di cancro e con essa la paura, il senso di colpa, i ricordi e i sogni. Ma il cancro non è tutta la vita, è una parte che può prendersi tutto, a volte è una questione di tempo, ma dall’esperienza del cancro può nascere una nuova vita, il rapporto con la morte può sciogliere la paura e diventare una liberazione catartica.
Nelle tre serate sarà possibile fare una libera donazione a favore dell’Associazione La Speranza-Odv di Brescia a sostegno delle cure oncologiche in Libano dove, dopo settant’anni di guerra, pazienti oncologici di tutte le età non hanno accesso alle cure.
Il Peso della farfalla è un progetto di Punti Cospicui_associazione per le culture, ideato e diretto da Clarissa Veronico realizzata in collaborazione con la libreria Prinz Zaum.
Ingresso libero con prenotazione obbligatoria a punticospicui@gmail.com.
