3.01.2026 – Nella prima domenica dopo Natale siamo andati alla scoperta della tradizione delle luminarie nel suggestivo borgo di Scorrano, poco distante da Lecce, dove siamo stati accolti dalla gentilezza e dall’entusiasmo del Sindaco Mario Pendinelli e dell’Assessora alla Cultura Annalisa Mariano Villani che ci hanno accompagnati alla scoperta del Museo delle Luminarie, del Presepe di Sabbia e di questo suggestivo angolo della Puglia.
Le luminarie di Scorrano sono oggi famose in tutto il mondo ma, visitando il Museo delle Luminarie, si scopre come questa tradizione caratterizza da sempre questi luoghi anche se le prime informazioni risalgono alla visita di Isabella de Capua, moglie di Ferrante I Gonzaga, governatore di Milano, e di Luca Contile, storico e diplomatico, a servizio della principessa.
In una lettera di Contile del 23 luglio 1549 si racconta infatti di strutture di legno installate per accogliere Isabella e il suo seguito in visita ai feudi (Scorrano, Specchia, Alessano) ereditati dopo la morte della madre.
E’ però il culto di Santa Domenica, celebrato il 6 luglio, che diffonde la tradizione delle luminarie; nel museo infatti, oltre alle testimonianze documentarie, ritroviamo una serie di sale, ciascuna delle quali dedicata alla aziende pugliesi più importanti che si sono distinte per aver illuminato, con le proprie strutture, eventi di grandi marchi in tutto il mondo.
Questo museo, nato dalla collaborazione del Comune di Scorrano con la Regione Puglia, è un piccolo tesoro, un tributo ad una antica arte, tuttora artigianale, di cui gli abitanti vanno molto fieri.
Nel 2024 la Commissione Nazionale Unesco Italia ha accolto la candidatura delle luminarie come bene immateriale dell’Unesco da parte di Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, regioni depositarie di questa tradizione millenaria.
C’è però un altro buon motivo per far visita a Scorrano durante il periodo natalizio, oltre le luminarie c’è infatti una tradizione ben più giovane, ideata e gestita da Promuovi Scorrano e oggi nota come “Sand Nativity ’25”
Parliamo del Presepe di Sabbia Monumentale, allestito da artisti provenienti da paesi con una forte tradizione nella sand art (come Paesi Bassi, Stati Uniti, Canada e Russia), nel suggestivo chiostro dell’Ex Convento degli Agostiniani, struttura meravigliosa, dalla storia complessa, che il Comune cerca da anni di recuperare totalmente per restituirla alla comunità di Scorrano e che, in questi giorni, ospita anche prodotti enogastronomici e manufatti artigianali.
Il Presepe di Sabbia ogni anno ha una dedica speciale, nel 2025 l’iniziativa vuole essere un ponte di pace con Gaza e i suoi abitanti, infatti in concomintanza con l’inaugurazione, avvenuta il 5 dicembre, l’artista Rana al-Ramlawi, originaria di Gaza City e specializzata in sand art, ha realizzato una scultura di sabbia in prossimità delle macerie: un materiale fragile come forma di resistenza e testimonianza di memoria.
Le installazioni dell’edizione 2025 sono state realizzate dagli artisti Slava Borecki, Enguerrand David, David Ducharme, Mariel Heessells, Susanne Ruseler e Leonardo Ugolini.
La sabbia utilizzata, proveniente dalla zona di Taranto, viene mischiata con l’acqua senza l’ausilio di collanti. Le installazioni vengono realizzate mediante l’utilizzo di casseforme in cui la sabbia viene compatatta e intorno alle quali gli artisti scolpiscono con l’ausilio di strumenti molto semplici, proprio come si potrebbe fare sulla spiaggia d’Estate.
Il Presepe di Sabbia rimane esposto al pubblico fino al 6 gennaio ma rimane nel chiostro fino all’anno successivo per poi essere smantellato e la sabbia riutilizzata per le nuove installazioni.
Scorrano a Natale splende di una luce che riflette calore e accoglienza, donando tante meravigliose emozioni a coloro che sono curiosi di conoscerla.
Manuela Bellomo
























