5.11.2020 – Tra i corti in concorso presentati in questa 21^ edizione del Festival del Cinema Europeo di Lecce, menzione speciale merita “Dentro il Mare” del giovane regista, barese d’adozione, Leonardo Dell’Olio.

Il film è già un piccolo caso: il progetto nasce dall’amore per la settima arte di Dell’Olio e del coautore e produttore Gianluca Perrino che, con dedizione ed alfieriana determinazione, hanno superato ostacoli arditi per dare forma e compiutezza artistica alla loro idea di cinema.

Il risultato è strabiliante, un film indipendente che a dispetto del suo bassissimo budget, frutto di una accorta ed intelligente campagna di crowdfunding, rispetta una grammatica filmica complessa e riecheggia temi che soltanto i più grandi cantori cinematografici dell’animo umano, penso ad Ozu o ad Antonioni, hanno osato frequentare.

Un cinema che rinuncia ad ogni soverchia ridondanza per dare lustro alla semplicità dell’umano sentire e che si fa forte della bravura dei suoi interpreti, su tutti il compianto Ettore Toscano, qui alla sua ultima intensissima prova attoriale.

La macchina da presa segue discreta lo struggimento interiore del giovane protagonista, Mario, interpretato da Michele Carella, alle prese con l’intima elaborazione di un distacco doloroso che coincide con il suo giungere all’età adulta.

In questo percorso di superamento ed autoaffermazione del sé Mario conserva un legame con il passato e l’affettività attraverso la figura di suo nonno, altamente simbolica ed idealizzata, che agisce in supplenza e di un misterioso fermaglio, sublimazione visiva del tempo trascorso e dell’indissolubilità dei legami più avvinti.

É l’inconscio spogliato da ogni orpello che diviene materia maestosa e silente della tempesta e dell’impeto in un’apoteosi di umanissima fragilità che trova, negli elementi ultimi e primi, la sua catarsi e dunque il suo stesso significante.

In “Dentro il mare” la rappresentazione è mera ancella dell’intangibile, assoluto ed unico protagonista, che assume corpo attraverso l’essenzialità e la purezza di un silenzio, di un suono o di uno sguardo, nudi, eppure ricolmi di immediate ed ancestrali suggestioni.

É una mirabile lezione di semplicità che ci ricorda come per giungere all’essenza sia necessario agire per sottrazione.

Un viaggio psicanalitico nella rimozione e nell’elaborazione del trauma inteso come passaggio imprescindibile da uno stato irrisolto di belligeranza con il passato ad una nuova dimensione dell’io finalmente adulta e pienamente senziente.

Ecco dunque il senso archetipale delle poche e fondamentali raffigurazioni esplicite presenti nel film -il nonno, la madre, il mare- in un racconto del tutto inespresso ed inesprimibile che assume forma per lo spettatore soltanto se si guarda a ciò che gli occhi non possono guardare.

Dentro il mare rincorre un’idea di cinema altro ed alto, lontano dal frastuono delle multisale, ma parente stretto dell’autorialità più pura – Dell’Olio ha più volte dichiarato di avere in Angelopoulos un riferimento imprescindibile – libera dai condizionamenti delle mode e del mercato.

Un cinema diacronico e  perciò eterno capace di parlare all’uomo in quanto uomo e non all’homo oeconomicus. Una gemma da conservare gelosamente.

La settimana prossima condivideremo con voi l’intervista al regista e al produttore.

Il film è visibile fino al 7 novembre sulla piattaforma on demand del Festival del Cinema Europeo di Lecce nella sezione festival in corto all’indirizzo https://ondemand.festivaldelcinemaeuropeo.com/.

Cortometraggio di Leonardo Dell’Olio

Con Ettore Toscano, Michele Carella, Emilia Brescia, Thomas Iaia

Scritto e prodotto da Leonardo Dell’Olio, Gianluca Perrino

Fotografia: Miria Furio

Ass. Operatore: Francesca Devicienti, Roberto Farinacci

Fonico: Tommaso Danisi

Edizione: Ilia Caldarulo

Organizzatore: Mario De Serio

Coordinatrice: Antonella Sibilia

Assistente alla regia: Giuseppe Memeo

Trailer: Lorenzo Conte

Locandina: Tania Tullo

Pagina FB:https://www.facebook.com/dentroilmareshortfilm

Simon