22.02.2021 – La Puglia anni Cinquanta, nella sua dimensione più tradizionale, risplende incontaminata e magnifica su Netflix ne L’Ultimo Paradiso.

Le riprese sono stata effettuate tra la città di Bari, Gravina in Puglia e nei territori murgiani, per sei settimane, con l’impiego di oltre 40 maestranze pugliesi.

Il film, diretto da Rocco Ricciardulli, scritto prodotto ed interpretato da Riccardo Scamarcio, con Gaia Bermani Amaral, Antonio Gerardi e Valentina Cervi,  è un viaggio affascinante nella ruralità primigenia dove la terra e l’onore dettano legge e ogni ansia di libertà appare frustrata.

Ciccio (Scamarcio), contadino quarantenne dal forte temperamento, si ribella a questo stato di cose. Sposato con un figlio vive di nascosto la sua passione per Bianca (Gaia Bermani Amaral), figlia di Cumpa’ Schettino, un burbero ed opaco proprietario terriero che vive di soprusi sfruttando i braccianti ed abusando delle contadine.

Il protagonista, legato visceralmente alle sue origini ma attratto dalla possibilità di una vita altra, non può dunque restare a guardare e lo scontro diviene inevitabile. Un racconto, ispirato ad una storia vera, che non rinuncia al registro favolistico per descrivere, sentimenti e disagi, che purtroppo non appaiono ancora del tutto superati e molto dicono delle attuali condizioni di “vita” dei nuovi invisibili sfruttati.

L’Ultimo Paradiso è, al di là delle suggestioni politiche e sociali, un sommo piacere visivo poiché rende cinematografica la semplicità, traboccante di bellezza, del patrimonio naturalistico murgiano, unico ed inestimabile, tra uliveti secolari e sterminate campagne.

Simon