2.08.2017 – Parlare del movimento Ultras in Italia è un argomento affascinante ma, al tempo stesso, pericoloso e pieno di insidie. Lo sa lo scrittore e giornalista barese Pierluigi Spagnolo che presenta al pubblico il suo ultimo libro dal titolo: I ribelli degli stadi – Una storia del movimento ultras italiano.

Il libro analizza la storia del movimento dal ’68 sino ad arrivare ai giorni d’oggi dove la parola Ultras diventa sempre più sinonimo di teppismo e delinquenza.
Ma Spagnolo non si sofferma su un concetto così stereotipato, vuole invece  “fare giustizia” a un movimento che ha nelle sue radici popolari forme e dignità romantiche, talvolta sabotate, altre volte mal interpretate.

Stadi

I Ribelli degli Stadi è un zibaldone storico di aneddoti e personaggi che hanno reso il mondo Ultras parte integrante del calcio italiano. Racconti di come e dove si sono formati i primi gruppi ultras lungo lo stivale, di gemellaggi tra curve da nord e sud e di esilaranti preparativi per maestose coreografie. Tuttavia Spagnolo si sofferma – con onestà storica e professionale – anche sulla cronaca nera che ha macchiato, sia nel passato ma soprattutto negli ultimi anni, alcune frange del mondo Ultras.

Lo scrittore barese non prende posizioni su un movimento che ha dalla sua parte origini e culture storiche ben delineate ma intercetta perfettamente quello spirito goliardico e “di strada” che fa dell’Ultras uno spirito indomito che va oltre al concetto di stadio e della “partita del pallone”.

Allora chi è l’Ultras? Perché questo movimento è così importante per la vita sociale italiana? Ma soprattutto Spagnolo si e ci interroga: “Cosa è il calcio italiano senza la passione e la pazzia degli Ultras?”

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I Ribelli degli Stadi
Pierluigi Spagnolo
Odoya Editore
€ 16

Paolo Cilfone