5.07.2023 – E’ giunto alla 49esima edizione il fiore all’occhiello dell’estate pugliese, il meraviglioso Festival della Valle d’Itria a Martina Franca, che quest’anno si terrà dal 18 luglio al 6 agosto 2023 con una programmazione, come sempre, ricca di pregio ed emozione.

5 titoli d’opera e di teatro musicale e 12 appuntamenti sinfonici e recital nello splendido scenario barocco di Martina Franca e sullo sfondo degli emozionanti paesaggi della Valle d’Itria.

Opere

Il Turco in Italia di Gioachino Rossini, nell’edizione critica di Margaret Bent con la direzione di Michele Spotti, per la regia di Silvia Paoli; Il paese dei campanelli di Carlo Lombardo e Virgilio Ranzato, con la direzione di Fabio Luisi, per la regia di Alessandro Talevi; tre prime rappresentazioni: la prima in tempi moderni de L’Orazio di Pietro Auletta, con la direzione di Federico Maria Sardelli, per la regia di Jean Renshaw, la prima italiana in tempi moderni de Gli Uccellatori di Florian Leopold Gassmann, con la direzione di Enrico Saverio Pagano, per la regia di Jean Renshaw e la prima assoluta in Italia de L’adorable Bel-Boul di Jules Massenet su libretto di Paul Poirson, con la direzione di Francisco Soriano, per la regia di Davide Garattini.

Dal 2023 Presidente della Fondazione Paolo Grassi, che organizza il Festival, è l’Avv. Michele Punzi
che afferma: «Siamo orgogliosi di poter presentare, in un anno così difficile, segnato dalla triste
dipartita di Franco Punzi, un cartellone di alto profilo artistico che racchiude perfettamente lo spirito
del compianto storico Presidente del Festival ma anche delle generazioni che gli sono succedute.

Cercheremo di affrontare l’anno che ci separa dalle celebrazioni del cinquantenario del Festival con
il sorriso, e armati di ottimismo, guardando ai recenti traguardi raggiunti – come il Premio Abbiati
della Critica Musicale Italiana ricevuto da Leila Fteita per la scenografia di Le Joueur, una nostra
produzione del 2022 – per raggiungere nuove vette di eccellenza».

«Il Festival quest’anno è dedicato all’esplorazione del repertorio buffo che, nelle sue diverse declinazioni, è spesso comparso nella storia dell’opera in epoche segnate da crisi profonde» spiega il direttore artistico Sebastian F. Schwarz. «Proprio come il contesto storico in cui nacque l’operetta, a sua volta in grado di rivolgere garbatamente una feroce critica al pubblico, in tutta Europa, con Offenbach in Francia, con la Scuola viennese e berlinese, e con la coppia Ronzato/Lombardo in Italia».

L’interesse per quest’ambito del teatro musicale sarà corroborato dalla programmazione in seno al Festival della conferenza annuale dell’Accademia Europea del Teatro Musicale (EMA) di Vienna a Martina Franca, il 30 e 31 luglio. Il simposio chiama a raccolta i massimi esperti musicologi e direttori di teatri internazionali per scambiarvi idee ed esperienze, per studiare l’importanza dell’operetta nel teatro d’oggi e immaginare i modi per tenerne in vita il ricco patrimonio culturale.

Concerti

Il cartellone presenta inoltre il tradizionale Concerto per lo spirito (24 luglio) nella Basilica di San Martino, con l’Ensemble barocco Modo Antiquo diretto dallo specialista Federico Maria Sardelli, con un programma dedicato a Händel, Corelli e Vivaldi.

A Palazzo Ducale, il concerto sinfonico del 29 luglio vedrà impegnata come di consueto l’Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari sotto la direzione di un astro nascente della direzione, Diego Ceretta, pluripremiato al Premio Cantelli 2020, quest’anno ospite anche al Rossini Opera Festival e al Teatro Comunale di Bologna. In programma l’Ouverture in do maggiore “im italienischen Stile”, op. 170, D. 591 di Schubert, la Sinfonia n. 4 in la maggiore “Italiana”, op. 90 (MWV N 16) di Mendelssohn e la Sinfonia n. 6 in fa maggiore, op. 68 “Pastorale” di Beethoven.

Completano il programma cittadino tre Concerti del Sorbetto (22, 29 luglio e 5 agosto), in orario pomeridiano, nella cornice barocca del Chiostro di San Domenico.
Tra gli appuntamenti diffusi sul territorio, il ciclo Il canto degli Ulivi propone quattro concerti tra i
secolari ulivi delle più belle masserie itriane (21 – Masseria Palesi a Martina Franca, 23 – Leonardo
Trulli Resort a Locorotondo, 27 – Masseria Nicola Casavola a Martina Franca, 31 – Masseria Capece a Cisternino), affidati ai giovani cantanti dell’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti” che interpretano arie dal repertorio dell’opera buffa.

Dopo il successo riscosso nel 2022 con la rassegna Opera al cinema, il Festival prosegue nella felice unione tra cinema e musica con la proiezione del film The Merry Widow di Ernst Lubitsch (La vedova allegra), ispirato all’operetta di Franz Léhar, forse la più popolare di tutti i tempi, che s’inserisce nell’antologia del buffo di quest’edizione.

Si conferma anche lo speciale concerto in occasione dell’assegnazione del Premio alla carriera della Rivista L’Opera International Magazine, assegnato quest’anno al baritono Marco Filippo Romano. La serata, intitolata Lo buffo, co na smorfia, propone un viaggio dal Settecento napoletano ai nostri giorni alla scoperta della parte del buffo, del protagonista dietro la maschera, attraverso le storie, le emozioni che prendono vita nelle arie di Vinci, Pergolesi, Mozart, Cimarosa, Rossini, Donizetti, Mascagni e Tosti.

Infine, il Concerto della Banda Musicale dell’Aeronautica Militare diretta dal Maggiore Pantaleo Leonfranco Cammarano per il centesimo anniversario della fondazione dell’Arma, il 3 agosto nel Cortile di Palazzo Ducale.

Festival della Valle d’Itria

Ogni estate, da 49 anni a Martina Franca, in Puglia, si svolge un Festival che si è imposto per scelte inusuali e coraggiose e per la qualità degli artisti che ne ha arricchito i cartelloni. Adagiata sulle colline sud orientali della Murgia, Martina Franca è una città barocca che gode di splendide vedute sulla Valle d’Itria, tra filari di vite, boschi e ulivi secolari.

Istituito nel 1975 il Festival della Valle d’Itria si è contraddistinto, sin dalla sua nascita, per la riscoperta di titoli operistici e pagine musicali rare o sottovalutate, per la cura delle versioni integrali e delle edizioni critiche e per la fedeltà agli intenti dei compositori.

Dal 1980, con la presidenza di Franco Punzi e la direzione artistica di Rodolfo Celletti, grande esperto di vocalità, il Festival ha accentuato la sua identità originaria di rivalutazione del repertorio belcantista e della Scuola musicale napoletana, di cui grandi protagonisti furono i compositori pugliesi, pur senza trascurare il grande repertorio europeo e, in particolare, la valorizzazione di elementi del belcanto italiano presenti in opere di autori stranieri.

Alberto Triola, che ha assunto la direzione artistica del Festival nel 2010 dopo Sergio Segalini (1994-2009), ha
riportato l’attenzione sul repertorio belcantistico e sul teatro musicale barocco, ma con importanti aperture all’opera del Novecento e contemporanea. Dal 2023, si apre un nuovo corso, sotto la presidenza di Michele Punzi.

Per il triennio 2022-2024 Sebastian F. Schwarz è il nuovo direttore artistico. Nato nel 1974, Sebastian F. Schwarz ha svolto una brillante carriera in numerosi teatri e festival europei, fra i quali il festival di Wexford, il Theater
an der Wien e il Festival di Glyndebourne e, in Italia, al Teatro Regio di Torino.

I progetti artistici che ha firmato fino ad ora si sono distinti in Europa per la originalità, pertinenza e consistenza, con una predilezione per il repertorio barocco e le rarità, peculiarità che lo hanno reso candidato ideale per il Festival della Valle d’Itria nel triennio in corso.

Il Festival della Valle d’Itria di Martina Franca ha ottenuto per dieci volte l’ambito Premio Abbiati dell’Associazione Nazionale Critici Musicali Italiani.

https://www.festivaldellavalleditria.it/