9.07.2021 – Abbiamo già parlato tempo fa di Davide Alpino, giovane atleta pugliese che si è distinto per essere diventato, in soli tre anni,  campione italiano 2020 di Sup (Stand Up Paddle) Racing della Federazione Italiana Sci Nautico Wakeboard e Surfing.

In questo periodo lo abbiamo conosciuto meglio e abbiamo scoperto non solo passione e talento ma anche una persona di grande umiltà.

Attualmente Davide è anche insegnate di sup a Bari. Una bella occasione per imparare da un campione.

Tra una gara e l’altra, curiosoni come siamo, abbiamo chiacchierato un po’ con lui.

Davide come ti sei avvicinato al sup? Tu hai scelto lui o lui ha scelto te?

Avevo quindici anni quando ho iniziato a pagaiare; mi avvicinai al mondo della canoa canadese al Cus Bari, quasi per caso. Eppure da li in poi non vi mento se vi dico che non mi sono separato più di un giorno dal mare o qualsiasi altro specchio d’acqua.

La canoa mi risucchiò energicamente e fece di me quello che tuttora sono, un ragazzo con il sogno di diventare un professionista di sport acquatici. Inizialmente ambivo a diventare un canoista di qualche gruppo sportivo, che si allena per professione; così iniziai ad allenarmi ad alti livelli, due, tre volte al giorno anche.

Ero così determinato che a diciasette anni, d’estate, decisi di trasferirmi per quattro mesi a Sabaudia, alloggiando in tenda. Solo per migliorarmi, visto che allenandomi a Bari soffrivo la mancanza di acqua piatta, indispensabile per la pratica della canoa canadese. Lì, sul lago, migliorai tantissimo e scalai le classifiche nazionali. Era il 2017.

Tornato a Bari per terminare gli studi, conobbi il sup. Era maggio del 2018. Era perfetto. Lo sport giusto nel posto e momento giusto. Il sup permette di gioire del mare in tutte le sue innumerevoli varianti, da quella più calma e rilassata, a quella più irruenta e scatenata, quando il vento spira forte.

Allora tutti gli insegnamenti metodici di cui mi ero arricchito facendo canoa, li ho trasferiti nella pratica dello stand up paddle. Ovviamente questo non bastava a ottenere buoni risultati. Con il sup mi sono dovuto reinventare, ho dovuto studiare e praticare tanto prima di poter navigare veloce sull’acqua.

Così sono diventato campione nazionale di categoria nel 2020, anno in cui ho vinto anche due competizioni mondiali organizzate da Supunited, effettuate con il dispositivo gps, data la situazione pandemica e l’impossibilità di incontrarsi tra Paesi diversi.

Il campionato nazionale 2021 inizia molto bene per me, ho già vinto alcune gare.  Spero di proseguire così, io ce la metto tutta! Adesso l’upgrade personale mi vuole impegnato in competizioni internazionali, non vedo l’ora! Quest’anno ne ho pianificate alcune in tutta Europa, vediamo che succede!

Intanto grazie alle ultime vittorie mi sono aggiudicato la maglia nazionale e quindi la convocazione al mondiale FICK che si terrà in Ungheria a Settembre sul lago Balaton, il più grande d’Europa.

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Foto di Federico Nigro

Qual è l’emozione più ricorrente quando sei sulla tua tavola con la pagaia in mano.

Quando impugno la pagaia e solco i mari, rimetto tutto in prospettiva; pensiamo di essere immersi nella vita, ma è quest’ultima ad esser circondata dalla meravigliosa madre natura.

A settembre il campionato nazionale di SUP farà tappa a Bari. E’ una buona opportunità per la città e per far conoscere questa disciplina. Che ne pensi?

Bari ospiterà una tappa nazionale di sup, organizzata dalla società presso cui lavoro, la Bigeye. I migliori paddlers di tutta Italia si cimenteranno in una sfida all’ultima pagaia per aggiudicarsi la vittoria. Ma non fatevi intimorire, la gara è aperta a tutti e sarà ricca anche di competizioni amatoriali!

Vivo a Bari, per fortuna, e  ringrazio la mia città perché del mare ne fa un incantevole luogo in cui sognare ad occhi aperti.

Puoi raccontarci un buon motivo per praticare sup?
Il sup è adatto a tutti, piace a tutti. È davvero raro non lo sia. Permette una prospettiva privilegiata sul mare , una sensazione indescrivibile. E poi, è un allenamento perfetto per tutto il corpo, ottimo snellente.
Hai solo 22 anni e sei già allenatore di sup e campione nazionale. Cosa vedi davanti a te?

Attualmente amo la mia vita. Insegno sup ad agonisti e non, in qualità di istruttore. Viaggio tanto per gareggiare. Mi alleno tanto per continuare a sognare.

Se passate da Bari, ci vediamo in acqua!

Grazie Davide per averci aperto questa finestra sulla tua vita e su questo magnifico sport che ormai appartiene ai nostri panorami marittimi.

L’invito dunque è per tutti: pagaiare in acqua, pagaiare nella vita!

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Biografia

Davide Alpino, atleta pugliese, vive a Bari dove a quindici anni ha cominciato a praticare la canoa canadese presso il Cus. Da quel momento ha deciso di diventare un professionista negli sport acquatici e con molta determinazione ha scalato le classifiche nazionali come canoista.

Davide ha conosciuto il sup a diciasette anni e ha cominciato ad applicare tutto ciò che aveva imparato con la canoa a questa nuova disciplina, continuando a studiare e ad allenarsi sodo.

Così è diventato campione nazionale di categoria nel 2020, anno in cui ha vinto anche due competizioni mondiali organizzate da Supunited.

Attualmente è impegnato in diverse gare internazionali e nel campionato nazionale 2021 di sup dove continua a distinguersi per il suo talento.

Grazie alle ultime vittorie si è aggiudicato la maglia nazionale e quindi la convocazione al mondiale FICK che si terrà in Ungheria a Settembre sul lago Balaton.

Video in copertina di Wandering Bonomi
Manuela Bellomo