10.08.2016 – Vogliamo condividere con voi questo suggestivo video che abbiamo scoperto oggi nel mare magnum della rete e che ci conferma, ancora una volta, quanto la nostra Puglia conservi perle di inestimabile valore.

Siamo a Casamassima, in provincia di Bari, dove da poco è stata restaurata la Badia di San Lorenzo, complesso abbaziale di cui oggi rimane solo la chiesa, grazie all’intervento dell’Archeoclub  (sede di Casamassima), che con il recupero dell’edificio sacro ha anche riportato alla luce un’antica tradizione, secondo la quale, i cittadini raggiungono la Badia anche a piedi per assistere ai riti Sacri in onore di San Lorenzo, appunto all’alba della giornata di oggi, 10 agosto.

Nel video si racconta proprio questa usanza.  La musica è tratta da un frammento musicale esposto nella badia (e mostrato in un fotogramma all’inizio del video), che riporta alcune strofe di un canto medievale dedicato a San Lorenzo. Si può ascoltare un verso tratto da questo canto, che riporta le parole di speranza pronunciate forse dal Santo poco prima del martirio: «Mea nox obscurum non habet, sed omnia in luce clarescunt» (trad. La mia notte non conosce tenebre, tutto risplende di luce). I numerosi fedeli giunti presso la chiesa all’alba del 10 agosto si ritrovano nel piazzale antistante la piccola chiesa, per assistere alla celebrazione liturgica, che si svolge durante il sorgere del sole. Il primo raggio attraversa la finestrella posta dietro l’abside della chiesetta, orientata ad est come le antiche cattedrali, e colpisce il piccolo crocifisso posto sull’altare per poi rischiarare la pietra e gli affreschi posti all’interno.

Dai documenti che si conservano nell’archivio della Basilica di San Nicola di Bari, si evince che la Badia di San Lorenzo ebbe origine prima del 984 d.C. come centro benedettino, oggi ne rimane appunto solo la chiesa.
La facciata principale presenta una piccola porta con stipiti sagomati sui quali sporge un protiro con una nicchia, inoltre vi è un piccolo campanile a vela.
L’interno è costituito da un ambiente monocellulare con pianta rettangolare di m.3,56 x m.12,40.
Nella parte posteriore sporge una piccola abside semicircolare mentre la volta interna è a botte.

La foto in copertina è di Francesco Cristantielli

Riprese e montaggio video: Donato Fonsdituri
Musiche ispirate al canto medievale laurenziano conservato presso la badia.
Trascrizione in notazione moderna: Beatrice Birardi
Arrangiamento, riprese e missaggio audio: Domenico Ferri
Musicisti:
Domenico Ferri: armonium, chitarra, mandolino, fisarmonica
Beatrice Birardi: tamburi, flauto
Gabriella Birardi Mazzone: voce
Vito Tanzella: chitarra acustica

Fonte: Pagina FB Amo Casamassima