08.09.2026 – Dal 19 luglio al 29 novembre 2026, gli spazi storici del Castello di Barletta ospitano “Warhol Vs Banksy”, una mostra che propone un confronto diretto tra due delle figure più influenti e mediatiche dell’arte contemporanea. L’evento, patrocinato dal Comune di Barletta e prodotto da Metamorfosi Eventi, è curato da Sabina de Gregori e Giuseppe Stagnitta.

L’intento principale del percorso espositivo è investigare le strategie comunicative e le dinamiche attraverso cui entrambi gli artisti, pur partendo da presupposti stilistici e personali opposti, hanno trasformato la propria identità in un vero e proprio “brand” su scala globale. Da un lato, l’americano Andy Warhol, pioniere della Pop Art, che ha fatto della sovraesposizione e della riproduzione seriale il suo marchio di fabbrica; dall’altro, il britannico Banksy, esponente di spicco della street art, che ha utilizzato il rigoroso mantenimento dell’anonimato come strumento per massimizzare l’impatto mediatico delle proprie opere.

La mostra analizza come entrambi abbiano saputo leggere e anticipare i meccanismi della società di massa e del consumismo, mescolando satira, critica sociale e celebrità. Il percorso si articola attraverso oltre cento opere provenienti da gallerie d’arte e collezioni private internazionali. I visitatori potranno osservare i celebri ritratti warholiani – tra cui quelli di Marilyn Monroe (1962), Mick Jagger, Mao e John F. Kennedy – accostati a lavori iconici di Banksy, come la sua rielaborazione di Kate Moss o il ritratto della Regina Vittoria.

Una sezione specifica dell’esposizione è dedicata al profondo legame di entrambi gli artisti con l’industria discografica. Attraverso l’esposizione di oltre 50 supporti tra vinili e CD, la mostra documenta un “faccia a faccia” iconografico: un esempio su tutti è il dialogo tra la celebre banana disegnata da Warhol nel 1967 per l’album dei Velvet Underground & Nico e l’opera Pulp Fiction di Banksy, in cui i protagonisti del film impugnano proprio il frutto warholiano al posto delle armi da fuoco.

Dal punto di vista istituzionale, l’iniziativa si inserisce nella programmazione culturale della città. Il sindaco Cosimo Cannito e l’assessore alla Cultura Oronzo Cilli hanno evidenziato come il progetto rappresenti un investimento strategico per consolidare l’offerta turistica di Barletta, sottolineando il suggestivo contrasto visivo e concettuale generato dall’incontro tra i linguaggi della contemporaneità e gli spazi architettonici monumentali del Castello. Pietro Folena, presidente di Metamorfosi Eventi, ha rimarcato l’importanza di inserire un progetto di caratura internazionale all’interno del circuito culturale pugliese.

L’esposizione resterà aperta al pubblico in nel Castello di Barletta fino al 29 novembre 2026.

Lucia Chianura