6.10.2025 – Venerdì 10 e sabato 11 ottobre si terrà un doppio appuntamento con il teatro presso l’IP Santarella De Lilla a Bari a cura della Liminal School di Firenze, in collaborazione con la Compagnia Teatrale Artù.
Venerdì 10 alle ore 18.30 andrà in scena lo spettacolo teatrale The Urge, sceneggiatura e regia di Costanza Mascilli Migliorini con Francesco Gori e Luna Zuliani. Voci fuori campo: Bartolomeo Bartolini, Sara Bonciani, Fabrizio Longo, Luigi Longo, Alex Corti, Romeo Corti, Soraya. Aiuto Coreografia: Fabrizio Pezzoni, luci e suono: Francesco Paolini, grafica e fotografia: Erika Rubino, supervisione: Sergio Giannini. L’evento è realizzato in collaborazione con la Compagnia Teatrale Artù.
The Urge tratta il tema delle relazioni disfunzionali in cui l’amore è distorto da un’urgenza interiore costante. Lo spettacolo nasce da un processo creativo nel quali gli attori, attraverso i propri vissuti personali, danno vita a una performance umana, individuale ed universale, donando allo spettatore la possibilità di impersonificarsi e vivere ciò che spesso rimane su uno sfondo buio, confuso nelle vicende di ogni giorno.
The Urge mostra la semplicità con la quale l’urgenza arriva nella quotidianità e, come un uragano, spazza via le certezze create nel corso degli anni.
Agli occhi dello spettatore una sequenza di quadri emotivi: silenzi carichi, dialoghi intensi, intervallati da musiche e coreografie evocative, verso un finale in cui si intravvede la possibilità di una trasformazione generazionale.
Quest’opera di teatro contemporaneo dà spazio alle voci che un tempo non sono state ascoltate e che oggi costringono i protagonisti ad un copione antico, un copione senza via di scampo. Solo il recupero delle parti piccole, scartate e non guardate può indicare una nuova strada nella quale si potrà “Vincere la guerra” ed essere finalmente, nello stesso momento, con sé e con l’altro.
Workshop Io e la Relazione
Sempre il giorno 10 dalle ore 10 alle ore 18 ci sarà un percorso formativo esperienziale, aperto a tutti, focalizzato sul modo in cui viviamo le relazioni dentro e fuori di noi (costo 50 Euro).
Il teatro come processo trasformativo
Abbiamo raggiunto la direttrice artistica della Liminal School, Costanza Mascilli Migliorini, che ci ha raccontato come è nata la collaborazione con la Compagnia Teatrale Artù con cui è stato organizzato questo appuntamento pugliese, nato proprio dal comune modo di intendere il teatro.
“La collaborazione con Maurizio Sarubbi, direttore artistico della Compagnia Teatrale Artù, è nata da una call per una direzione artistica che avevamo a Radicondoli. Maurizio ha proposto “L’ultimo giorno di un condannato a morte” e dopo aver visionato il video ne sono rimasta fulminata. Non solo per le capacità artistiche di Maurizio ma perchè ho sentito di condividere profondamente quello che è il mio modo di intendere il teatro.
Infatti la nostra prima chiamata è stata, mi ricordo, una chiamata meravigliosa dove parlavamo di quanto pubblico fanno gli spettacoli comici e di quanto bisogna invece sforzarsi per una cosa un po’ più impegnata, mi viene anche da dire contemporanea, che poi contemporaneo vuol dire tutto e niente, però per quello che riguarda il nostro lavoro dire contemporaneo significa dire terzo teatro.
Per terzo teatro intendo Grotowski, Barba, Artaud, Brook, un tipo di lavoro che dà un’importanza straordinaria al processo, nel senso che la questione non è solamente lavorare per il prodotto finale, ma utilizzare proprio questo prodotto al quale si vuole arrivare come uno slancio, un’ispirazione per poter stare in un processo che poi alla fine va a cambiarci, a modificarci profondamente, all’interno del quale possiamo scoprire tantissime cose di noi.
Quindi quello che ha il teatro povero di Grotowski che soprattutto ricerca la verità e noi condividiamo questa cosa: il teatro come mezzo per frugarsi dentro e scoprire qualcosa di nuovo di noi e dell’umanità in generale.
E poi è nata questa meravigliosa collaborazione che ci ha portato anche il lavoro di Maurizio su Calvino.
Abbiamo cominciato a stare in uno scambio, ma in uno scambio che mi viene da dire è anche una rivoluzione in qualche modo, uno stare insieme all’interno di una rivoluzione che è quella che in Italia ancora fatica un po’.
Nel nostro paese, rispetto ad atre nazioni, abbiamo questa zavorra di questo tipo di teatro continuiamo un po’ a portare e che non ci permette tanto di superare quello scoglio del classico per andare invece in una ricerca, in una sperimentazione sulla quale con Maurizio, ci siamo trovati così bene anche d’accordo, motivo per cui è venuto a insegnare da noi e i nostri allievi sono stati così contenti perchè hanno sentito la magia dello strumento, che non punta solamente a qualcosa di estetico, ma viene utilizzato per scoprire, per scoprirsi.
Ed è per questo che Maurizio è diventato un docente della Liminal, perché ha uno spessore impressionante e adesso noi siamo venuti da voi. E’ la magia del collaborare con uno scopo molto profondo, di rivoluzionare lo sguardo verso l’arte scenica, che è un’arte completa, pluridimensionale, meravigliosa e che non può prescindere dall’essere umano. Bisogna che si occupi dell’essere umano e che abbia al centro la persona.“
Info:
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3496673986
scuola.liminal@gmail.com
3473977804
Manuela Bellomo




