31.08.2025 – Alle pendici del Vesuvio, gli elementi e l’umano nel racconto plumbeo e materico di Rosi.

Voto: ★★★★

Sotto le nuvole” di Gianfranco Rosi, presentato in concorso sabato 30 agosto, è fra le opere più belle viste sinora a Venezia 82. Lo sguardo di Rosi racconta la realtà rifuggendo ogni cartolina, la vita si muove con inusitata naturalezza all’ombra del Vesuvio in una cornice di arte e storia che attraversa la polvere e la sabbia, il cielo, il terreno.

Ogni elemento è fra i suoi elementi, in un tutto che include anche l’umano che per una volta risulta privo di forza soverchiante ed anzi concorre all’armonia del nudo creato.

Una narrazione per immagini che paiono splendide istantanee in movimento ed alternano il racconto del presente stretto – vicino e lontano (penso alla guerra) – a quello di una terra spesso troppo bistrattata attraverso voci in purezza che non forzano il mostrato.

Una incredibile ricchezza di stile che trabocca di contenuti, sussurrati da un soave e magnifico bianco e nero che echeggia il Wenders de “Il sale della terra” e la profondità dimensionale dello slow cinema (penso a Lav Diaz o ad Apichatpong Weerasethakul).

Un gioiello, insomma, da vedere e rivedere che non sbaglia pressoché nulla e conferma il talento, ben più che meramente documentario di Rosi, uno dei più rilevanti cineasti del presente. Imperdibile

https://www.labiennale.org/it/cinema/2025

Simon