3.08.2026 – La scrittrice pugliese Irene Gianeselli, già ospite tra le pagine di Puglia Eccellente, vince il Premio “Miglior Libro” al DRIFFest – Festival Cinema&Letteratura “Del Racconto, il Film”, rassegna diretta da Giancarlo Visitilli.
Un premio che nasce dall’ascolto, dalla partecipazione e dal confronto tra autori e lettori. È questo il valore del Premio “Miglior Libro”, assegnato alla scrittrice Irene Gianeselli per il romanzo Speranza (Giuntina) nell’ambito della sezione “Non ci resta che leggere” del DRIFFest – Festival Cinema&Letteratura “Del Racconto, il Film”, diretto da Giancarlo Visitilli. La cerimonia si è svolta nella suggestiva corte del Castello Normanno Svevo di Sannicandro di Bari, uno dei luoghi simbolo della cultura pugliese.
Il riconoscimento arriva al termine di un percorso che ha visto il pubblico protagonista del festival, chiamato non soltanto ad assistere agli incontri e alle proiezioni, ma a partecipare attivamente alla vita della manifestazione, scegliendo le opere capaci di lasciare un segno. Una formula che rende il DRIFFest un’esperienza culturale unica, dove cinema e letteratura diventano strumenti di dialogo con la comunità.
«Giancarlo Visitilli e i suoi Bambini di Truffaut fanno accadere in Puglia qualcosa di raro: sera dopo sera il pubblico partecipa al Festival, ascolta, guarda e sceglie», ha dichiarato Irene Gianeselli. «Per chi scrive o realizza un film, i premi possono confermare una scelta, ma anche rimetterla in discussione. Riportano sempre alla domanda essenziale: per chi scriviamo? Per questo, quando un riconoscimento arriva dal pubblico, assume un valore speciale. Sapere che Speranza è stato scelto dai lettori e dagli spettatori del DRIFFest mi emoziona profondamente. È una gioia inattesa e, proprio per questo, ancora più autentica.»
L’autrice ha inoltre sottolineato il valore simbolico della manifestazione, capace di tenere insieme memoria culturale e impegno civile: «Mi emoziona che i nomi dei premi custodiscano citazioni cinematografiche e rendano omaggio a figure fondamentali come Francesco Laudadio. Non è un dettaglio: significa riconoscere una storia e continuare a farla vivere. Mi emoziona che esista un luogo capace di fare memoria e, insieme, di fare politica; che sappia farlo con dolcezza, ma anche con una forma di intransigenza che non rinuncia mai alla misura e non scade mai nella volgarità. Ricevere un premio in un luogo così rende questo riconoscimento ancora più prezioso.»
La motivazione del premio
La giuria della sezione “Non ci resta che leggere” ha premiato Speranza con la seguente motivazione:
“Un romanzo che trasforma l’attualità geopolitica in un’urgenza pubblica, politica, umana. Attraverso il confronto tra Nora e Leone, Irene Gianeselli rivendica la forza di una voce giovane capace di farsi spazio tra le urla del presente, cercando verità, responsabilità e pietas. Perché, senza perdono e senza memoria, nessuna speranza può davvero salvarsi.”
Parole che sintetizzano la forza di un’opera capace di intrecciare dimensione privata e storia collettiva, restituendo alla narrativa il compito di interrogare il presente senza rinunciare alla complessità.
Pubblicato da Giuntina con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, Speranza si è imposto come uno dei romanzi più significativi dell’anno per la capacità di affrontare questioni centrali del nostro tempo: la memoria della Shoah, le nuove guerre, l’identità ebraica, la responsabilità individuale e collettiva, la crisi delle ideologie e il bisogno di una nuova educazione alla cura.
Ambientato tra il quartiere ebraico di Roma e Trastevere, il romanzo racconta l’incontro tra Nora e Leone, trasformando una vicenda profondamente intima in una riflessione sulla trasmissione della memoria e sul rapporto tra passato e presente. La Roma notturna e stratificata evocata dalla scrittura di Gianeselli diventa uno spazio simbolico nel quale i ricordi dialogano con le urgenze della contemporaneità, mostrando come la Storia continui a interrogare ogni esistenza.
Con Speranza, Irene Gianeselli conferma una voce letteraria originale, capace di coniugare rigore intellettuale e intensità narrativa. Giornalista e critica cinematografica del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI), PhD in Psicologia, pianista e autrice anche in ambito audiovisivo, Gianeselli sviluppa una ricerca che attraversa letteratura, cinema, pedagogia e arti performative, facendo della memoria e dell’inclusione strumenti di trasformazione culturale.
Il Premio “Miglior Libro” ricevuto al DRIFFest rappresenta un importante riconoscimento del percorso dell’autrice e del valore di un romanzo che invita il lettore a non considerare la memoria come semplice conservazione del passato, ma come esercizio quotidiano di responsabilità democratica. In un tempo attraversato da conflitti, polarizzazioni e smarrimento, Speranza riafferma la funzione della letteratura come spazio di ascolto, coscienza e costruzione di futuro.
La vittoria al DRIFFest assume così un significato che va oltre il premio letterario: è il riconoscimento di una comunità di lettori che sceglie di premiare un’opera capace di trasformare la narrazione in un gesto civile, riaffermando il ruolo della cultura come luogo di incontro, dialogo e partecipazione.
Tutti i diritti riservati. Le fotografie sono utilizzate esclusivamente a fini editoriali e sono state gentilmente concesse per uso stampa dall’Ufficio Stampa dell’evento.


