11.08.2025 – Nuovo appuntamento per il Festival Stupor Mundi, prodotto dalla New Music Promotion, giunto alla sua terza edizione, il cui obiettivo è portare la grande musica dal vivo nelle location più suggestive della nostra amata Puglia. Domenica 9 agosto, in un evento completamente gratuito realizzato con il patrocinio del Comune di Mesagne si sono esibiti nella piazza Orsini del Balzo, la storica band dei La Crus, formata da Mauro Ermanno “Joe” Giovanardi (voce e armonica) e Cesare Malfatti (chitarre, campioni) accompagnati sul palco da Chiara Castello alle tastiere e cori, Marco Carusino al basso e chitarre, Gianni Sansone alla tromba e Leziero Rascigno alla batteria.

Il concerto fa parte di un tour celebrativo dell’omonimo e coraggioso album d’esordio pubblicato trent’anni fa, un album fortemente innovativo per l’epoca che decretò i La Crus, tra le formazioni più innovative del panorama underground musicale italiano teso alla fusione di elettronica attraverso l’uso massivo di campionamenti e canzone d’autore, senza dimenticare l’amore per la new wave e il post punk.

Pubblicato nel 1995 per l’etichetta WEA, il progetto discografico ebbe un grande successo di pubblico e critica, ottenendo prestigiosi riconoscimenti: il Premio Ciampi, il Premio della Critica di Max Generation, il referendum di Musica & Dischi come miglior disco d’esordio rock e la Targa Tenco ’95 come Migliore Opera Prima. Il periodo fortunatissimo fu decretato da una serie di oltre centoventi date in club, teatri e Festival in tutta la nazione come Arezzo Wave, al Circo di Paolo Rossi e al Concerto del Primo Maggio in Piazza San Giovanni a Roma.

La Crus a Mesagne

Nella data pugliese, la storica band, in una piazza gremita di appassionati e fan giunti da tutta la regione, ha riproposto nella prima parte la scaletta integrale del loro primo album, per rievocarne le atmosfere decisamente avanguardistiche. Si parte quindi con “Natura morta”, l’omaggio al cantautore livornese Piero Ciampi con “Il vino”, “Notti bianche”, “Nera Signora”, la toccante interpretazione di “Angela” dell’immenso Luigi Tenco, “Soltanto un Sogno”, la briosa “La giostra”, “Buco di pietra”, “Lontano”, “Dov’è finito Dio?”, “Tarab”, “Vedrai” e “Ricomincio da qui”.

Sin da subito si percepisce la perfetta intesa della band, con un interessante mix di elettronica mai banale, sonorità raffinate e cantautorato nei quali spiccano i testi di Mauro Ermanno Giovanardi, con indosso una maglietta nera con la scritta “Free Palestine”, tesi ad una riflessione personale su tematiche quali lo scorrere del tempo, il lavoro, lo smarrimento esistenziale.

“Joe” scherza ed interagisce attivamente con il pubblico, entusiasta dell’accoglienza della cittadina pugliese. E se un stop al computer per molti potrebbe essere un problema, per lui diventa una piacevole occasione per raccontare una barzelletta in perfetto humor britannico.

In un crescendo di emozioni, in una piazza gremita, il live prosegue con una seconda parte dedicata interamente ai classici più rappresentativi della carriera dei La Crus e i brani tratti dai più recenti lavori in studio da “Dentro me” e “Come ogni volta” (entrambi tratti dall’ album del 1997 “Dentro me”) fino a “L’uomo che non hai”, “Ricordare”, “Come una nube”, “Mangia, dormi, lavora, ripeti” e per concludere “Proteggimi da ciò che voglio”, title track dell’album uscito lo scorso anno.

Acclamati a gran voce, la band si concede ancora con tre bis: “Mentimi”, il loro brano più popolare “Io confesso”, cantato a squarciagola dal pubblico, classificatosi al sesto posto nell’edizione 2011 del Festival di Sanremo e al secondo posto nelle votazioni per il Premio della Critica “Mia Martini” e per terminare, a gran sorpresa, una toccante versione di “Stringimi ancora”.

Una serata dal grande impatto emotivo nella quale il magico riflesso della luna piena ha saputo magistralmente illuminare i fortunati presenti, facendo da cornice ideale alla musica dei la Crus, che dopo trent’anni dal loro esordio non fanno che confermarsi ancora oggi come una delle formazioni più ricercate nel panorama musicale italiano.

Claudia Mastrorilli