08.07.2026 – Nella suggestiva cornice del Portico della Portella, lo scorso 4 luglio si è svolta la cerimonia di premiazione dello Spoleto Art Festival 2026, appuntamento ormai riconosciuto nel panorama culturale nazionale e internazionale per la sua capacità di riunire linguaggi, esperienze e sensibilità artistiche differenti.

Tra i protagonisti dell’edizione 2026 anche due pugliesi: Antonio Russo, criminologo e scrittore, e Stefano Donno, editore e fondatore de I Quaderni del Bardo Edizioni. Ai due è stato conferito un riconoscimento di particolare rilievo per la sezione “Letteratura e Cultura”, in virtù del loro impegno comune, avviato sin dal 2018, nel portare all’attenzione pubblica temi di stringente attualità civile e sociale: lo stalking, la violenza di genere e il femminicidio.

Il premio assume un valore ulteriore perché arriva in una fase particolarmente significativa del percorso editoriale e divulgativo costruito dal duo autore-editore. È, infatti, in corso la presentazione del nuovo volume di Antonio Russo, Stalking. Storie straordinarie di un crimine ordinario, pubblicato proprio da I Quaderni del Bardo Edizioni.

Il libro affronta il fenomeno dello stalking non soltanto come emergenza sociale, ma anche come questione culturale, giuridica e umana. Attraverso un’analisi lucida e documentata, con specifici riferimenti normativi al cosiddetto Codice Rosso, l’opera si propone come uno strumento di conoscenza e consapevolezza, ma anche come una vera e propria “cassetta degli attrezzi” per la difesa delle vittime.

Accanto all’inquadramento sociologico e giuridico, il volume dà spazio alle testimonianze dirette di donne e madri che hanno attraversato la violenza, restituendo al lettore la complessità emotiva e concreta di esperienze spesso segnate da paura, isolamento e difficoltà di riconoscimento pubblico.

Il riconoscimento ricevuto a Spoleto conferma, dunque, il valore di un percorso che unisce ricerca, scrittura, editoria e impegno civile. Un lavoro che interpreta la cultura non come semplice esercizio intellettuale, ma come presidio di consapevolezza collettiva, capace di scuotere l’opinione pubblica e contribuire alla costruzione di una maggiore tutela sociale.

Per Antonio Russo e Stefano Donno il premio allo Spoleto Art Festival 2026 rappresenta non solo un traguardo prestigioso, ma anche una legittimazione del ruolo che la letteratura, l’editoria indipendente e la divulgazione possono assumere nel contrasto alle forme più drammatiche della violenza contemporanea.

Roberta Rutigliano