27.07.2026 – Venticinque anni di musica, ricerca e contaminazioni sonore. Il Beat Onto Jazz Festival celebra nel 2026 le sue nozze d’argento con un’edizione più ampia del consueto: cinque serate di concerti, dal 31 luglio al 4 agosto, nella cornice di Piazza Cattedrale a Bitonto.
Nata nel 2001 dall’attività dell’associazione InJazz, la manifestazione ha progressivamente consolidato il proprio ruolo nel panorama musicale pugliese, portando nel centro storico della città artisti italiani e internazionali e avvicinando al jazz anche un pubblico non specialistico. Per festeggiare il venticinquesimo anniversario, il cartellone si estenderà quest’anno a cinque giornate, con due set a partire dalle ore 21 e ingresso libero.
L’apertura con Aaron Goldberg e l’omaggio a Piazzolla
Ad inaugurare il festival, venerdì 31 luglio, sarà l’Aaron Goldberg Trio, formazione guidata dal pianista statunitense noto per un linguaggio capace di coniugare eleganza, rigore compositivo e libertà improvvisativa.
La seconda parte della serata sarà affidata al Nuovo Trio Accord con il progetto “Milonga de Buenos Aires”. Violino, violoncello e fisarmonica accompagneranno il pubblico in un viaggio nella musica di Astor Piazzolla, arricchito dalle coreografie dei ballerini argentini Rachele Morelli e Nelson Piliu.
Sabato 1° agosto il programma si aprirà con “Jazz Around the World – Nova Vojaĝo”, progetto guidato da Cristina Lacirignola che attraversa repertori e tradizioni differenti: dai canti popolari alle arie d’opera, dalla musica pop ai ritmi africani e sudamericani. Materiali sonori lontani tra loro vengono riletti attraverso l’improvvisazione, trasformando il jazz in uno spazio di incontro tra culture.
A seguire, Maurizio Rolli presenterà “Sound Archives – Time Machine”, progetto che recupera l’esperienza degli Archivi Sonori e mette in dialogo tradizione jazzistica, armonie del Novecento colto, energia rock, suggestioni elettroniche, flamenco e folklore europeo.
Dal jazz mediterraneo al ritorno di Bill Bruford
La serata di domenica 2 agosto vedrà protagonista il Giorgio Albanese Group con “When Time Slipped Away”. La formazione di otto elementi riunisce musicisti della scena pugliese ed europea attorno a una scrittura che intreccia jazz contemporaneo e sonorità mediterranee.
Il secondo set sarà invece affidato al Pete Roth Trio con Bill Bruford. Il gruppo britannico ha segnato il ritorno sul palco del batterista degli Yes, dei King Crimson e degli Earthworks dopo quindici anni di assenza dalle scene. Il risultato è una musica fortemente interattiva e in larga parte improvvisata, nella quale jazz, funk, rock progressivo, musica classica e contemporanea superano i rispettivi confini.
Lunedì 3 agosto arriverà a Bitonto Emma Smith, vincitrice nel 2024 del premio Jazz Vocalist of the Year ai Parliamentary Jazz Awards e considerata una delle voci più interessanti dell’attuale jazz britannico.
Con lei, nella stessa serata, Chris Minh Doky & The Nomads. Danese di nascita, di origini vietnamite e newyorkese di formazione, Doky è uno dei contrabbassisti più autorevoli della sua generazione. Con i Nomads propone una fusion costruita sull’incontro tra precisione tecnica, energia ritmica, melodia e groove, maturata anche attraverso collaborazioni con musicisti come Michael Brecker, Mike Stern, David Sanborn e Ryuichi Sakamoto.
Il centenario di Davis e Coltrane e la tradizione bandistica del Sud
La chiusura del festival, martedì 4 agosto, partirà dall’omaggio a due figure centrali nella storia del jazz. Nel centenario della nascita di Miles Davis e John Coltrane, entrambi nati nel 1926, il quartetto Saxofollia ripercorrerà la ricerca musicale e l’eredità dei due artisti, restituendone la capacità di trasformare radicalmente il linguaggio jazzistico.
A concludere la venticinquesima edizione sarà “La Banda” di Pino Minafra, progetto nato per preservare e rinnovare la tradizione bandistica dell’Italia meridionale. Marce, fantasie d’opera, sinfonie funebri della Settimana Santa e repertori legati ai concerti nelle casse armoniche saranno reinterpretati attraverso arrangiamenti contemporanei e diverse direzioni musicali, tra cui quelle dello stesso Pino Minafra, Michele Di Puppo, Nicola Cotugno e Livio Minafra.
Accanto alla formazione si esibiranno le Faraualla, quartetto vocale femminile che dal 1995 esplora le possibilità timbriche e percussive della voce, trasformandola in un vero e proprio strumento musicale.
Il festival incontra il patrimonio artistico della città
La ricorrenza sarà celebrata anche attraverso una mostra fotografica dedicata ai venticinque anni del Beat Onto Jazz Festival, allestita nel Sancti Nicolai Convivium e visitabile durante le giornate della manifestazione a partire dalle ore 19.
Proseguirà, inoltre, la collaborazione con la Galleria Nazionale della Puglia “Girolamo e Rosaria Devanna”, che accompagnerà il festival con aperture prolungate e visite guidate, rafforzando il legame tra la programmazione musicale e il patrimonio storico-artistico di Bitonto.
«Questo festival festeggia le nozze d’argento», ha sottolineato Emanuele Dimundo, presidente dell’associazione InJazz. Un traguardo che testimonia il raggiungimento dell’obiettivo con cui la rassegna era nata: diffondere la cultura jazzistica e renderla accessibile anche a chi vi si avvicina per la prima volta.
Una funzione culturale alla quale si affianca quella turistica. Come evidenziato dal sindaco Francesco Paolo Ricci e dall’assessore alle Politiche culturali Rocco Mangini, il festival è ormai parte della storia cittadina e rappresenta uno degli appuntamenti capaci di animare il centro antico, attrarre visitatori e restituire le piazze alla partecipazione della comunità.
Roberta Rutigliano
Tutti i diritti riservati. Le fotografie sono utilizzate esclusivamente a fini editoriali e sono state gentilmente concesse per uso stampa dall’Ufficio Stampa Beat Onto Jazz Festival


