16.05.2026 – La Settima arte come linguaggio capace di leggere il presente, immaginare il futuro e costruire nuove forme di consapevolezza.

È questa la visione che anima “AudiovisivaMENTE – Spazi ecologici e digitali”, il progetto vincitore del bando CIPS – Cinema e Immagini per la Scuola 2025, promosso dal Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola del MiC – Ministero della Cultura e del MIM – Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Il progetto

Ideato e realizzato da Talea Produzioni ETS, il progetto ha coinvolto negli ultimi mesi centinaia di studenti dell’Istituto Comprensivo Japigia 1 Verga e dell’Istituto Tecnico Tecnologico Lenoci-Euclide in un percorso educativo e creativo che ha intrecciato ambiente, tecnologia, linguaggio audiovisivo e partecipazione attiva. Un’esperienza che ha trasformato il cinema in uno strumento concreto di educazione civica, sensibilizzazione ambientale e alfabetizzazione digitale.

Grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Bari, Zic Zic Edizioni, Pugliarte e Cinema Splendor, AudiovisivaMENTE ha costruito una rete culturale capace di unire scuola, territorio, arte e innovazione. Fotografia analogica, cinema partecipato, tecnologie immersive e sperimentazione con l’intelligenza artificiale sono diventati strumenti attraverso cui bambini e ragazzi hanno imparato non solo a produrre immagini, ma soprattutto a comprenderle criticamente.

Con AudiovisivaMENTE abbiamo voluto insegnare ai ragazzi non soltanto a usare le immagini, ma ad abitarle criticamente”, spiega Cristina D’Eredità, operatrice di Educazione Visiva CIPS e socia di Talea Produzioni. “Viviamo immersi in un flusso continuo di contenuti audiovisivi e imparare a leggerli, interpretarli e persino metterli in discussione significa formare cittadini più consapevoli”.

Una visione condivisa anche da Dario Mattia, referente scientifico del progetto e presidente dell’associazione promotrice, che sottolinea come il cinema sia diventato “uno strumento di educazione dello sguardo e di relazione con il territorio”. Un entusiasmo raccolto anche dalle scuole coinvolte. Patrizia Rossini, dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Japigia 1 Verga, definisce AudiovisivaMENTE “un’avventura straordinaria” capace di parlare linguaggi diversi e arrivare “dritto al cuore degli alunni”.

I bambini della primaria, attraverso la fotografia analogica e il cinema, hanno riscoperto il valore dello sguardo lento e della narrazione autentica, imparando che ogni immagine porta con sé una responsabilità e che raccontare il territorio significa anche prendersene cura. Scenario principale del progetto è stato il quartiere Japigia di Bari, trasformato in un grande laboratorio creativo diffuso. Scuole, strade, mercati, cortili, parchi e luoghi simbolici del territorio sono diventati spazi di osservazione, esplorazione e racconto. Gli studenti, dalla scuola dell’infanzia fino alla secondaria di secondo grado, hanno sperimentato l’uso di macchine fotografiche analogiche, videocamere immersive, strumenti di montaggio e tecnologie di intelligenza artificiale, utilizzando il linguaggio audiovisivo come forma di espressione e analisi critica della realtà.

Evento finale al Museo Civico di Bari

Il percorso culminerà il prossimo 21 maggio al Museo Civico di Bari, che dalle ore 17 ospiterà l’evento finale aperto alla città. Una grande restituzione pubblica in cui studenti e studentesse presenteranno il risultato di mesi di laboratori, esplorazioni urbane, interviste, riprese immersive e produzioni audiovisive.

Ad aprire la serata sarà la mostra “Analogie ed Evoluzioni”, uno dei momenti più suggestivi dell’intero progetto. L’esposizione metterà in dialogo fotografia analogica e intelligenza artificiale: da una parte gli scatti realizzati dai bambini durante le esplorazioni urbane nel quartiere Japigia, dall’altra le reinterpretazioni digitali e distopiche create dagli studenti del Lenoci-Euclide attraverso strumenti di IA generativa. Un confronto potente tra memoria, immaginazione e futuro, capace di interrogare il pubblico sul rapporto tra uomo, tecnologia e cambiamenti ambientali.

Alle ore 18 sarà invece presentata la pubblicazione ufficiale del progetto insieme alla piattaforma web interattiva dedicata ad AudiovisivaMENTE, uno spazio pensato per raccogliere fotografie, materiali audiovisivi, riflessioni e testimonianze del percorso realizzato. La serata proseguirà con la proiezione di “70126. Il Cineocchio”, documentario realizzato dalle classi quinte dell’IC Japigia I Verga sotto la guida della documentarista Cristina D’Eredità. Attraverso interviste e racconti, i bambini restituiscono uno sguardo autentico sul quartiere Japigia e sui luoghi simbolici visitati durante il progetto, tra cui l’ex Fibronit – oggi Parco della Rinascita –, la sede della Regione Puglia e l’esperienza di Orto Gentile. Nel documentario trovano spazio anche testimonianze istituzionali e figure impegnate sul fronte civico e ambientale del territorio.

Alle 19 sarà presentato “Eco-Virtual Tour”, cortometraggio in tecnologia 360° realizzato dagli studenti della scuola secondaria di primo grado dopo un’esperienza nella riserva naturale di Costa Ripagnola. Un lavoro immersivo che unisce ambiente, paesaggio e nuove tecnologie audiovisive, trasformando la natura in esperienza narrativa e sensoriale. A seguire sarà proiettato “LoveBot”, il cortometraggio firmato dagli studenti dell’ITET Lenoci-Euclide e guidato dal regista Antonio Palumbo. L’opera affronta il rapporto tra esseri umani, tecnologia, robotica ed emozioni, interrogandosi sui rischi dell’analfabetismo digitale e sulle trasformazioni delle relazioni nell’epoca dell’intelligenza artificiale. La mostra “Analogie ed Evoluzioni” resterà visitabile fino al 24 maggio presso il Museo Civico di Bari, prolungando così il dialogo aperto dal progetto sul futuro, sull’ambiente e sul potere delle immagini.

AudiovisivaMENTE si conclude dunque con una certezza: quando il cinema entra nella scuola può diventare molto più di uno strumento didattico. Può trasformarsi in esperienza collettiva, educazione dello sguardo e costruzione di cittadinanza. Al centro restano gli studenti, i loro sguardi, le loro domande e la loro idea di futuro.

Claudia Mastrorilli