15.10.2025 – Gli appuntamenti di Giovedì 16 ottobre
La seconda giornata della Festa si apre con un dialogo d’eccezione nella sezione Paso Doble, alle 16:30 nella Sala Petrassi: un incontro tra due maestri che hanno segnato la storia del cinema britannico e non solo. Da una parte Lord David Puttnam, produttore leggendario di titoli come Piccoli gangster, Fuga di mezzanotte, I duellanti, Momenti di gloria, Local Hero e Mission; dall’altra Umberto Pasolini, suo storico collaboratore e oggi regista di successo internazionale, autore di Still Life, Nowhere Special – Una storia d’amore e Itaca – Il ritorno. Un confronto che offre al pubblico uno sguardo privilegiato sul cinema di ieri e di oggi, nel segno di un dialogo raro per eleganza e profondità.
Nel segno della celebrazione e del rinnovamento, la serata prosegue al Teatro Studio Gianni Borgna, dove Nia DaCosta riceve dalle mani di Paola Malanga, direttrice artistica della Festa, il Premio Progressive alla Carriera. La regista newyorkese – già autrice di Little Woods, Candyman e The Marvels – presenta Hedda, una rilettura energica e moderna del dramma di Ibsen, che affascina per il suo sguardo femminile e per la tensione emotiva che attraversa l’intero racconto.
Tra i titoli più attesi del giorno spiccano quelli del Grand Public, con Per te di Alessandro Aronadio, intenso racconto del legame tra un giovane Alfiere della Repubblica e un padre in lotta con la perdita della memoria, e Breve storia d’amore di Ludovica Rampoldi, che esplora con sensibilità i confini tra affetto e desiderio, restituendo il caos sottile delle emozioni.
Nel Progressive Cinema, spazio ai linguaggi surreali e alla libertà creativa: L’Accident de piano di Quentin Dupieux – con una magnetica Adèle Exarchopoulos – gioca con l’assurdo e la provocazione, mentre Hen di György Pálfi, già autore di Taxidermia, si spinge oltre ogni confine narrativo, raccontando la vita di una gallina dal punto di vista dell’animale stesso, tra riflessione post-umana e invenzione visiva.
Il Best of 2025 propone due opere acclamate e attese: Eddington di Ari Aster, ambientato nel New Mexico del maggio 2020, intreccia orrore e tensioni sociali in una parabola quasi metafisica; Yes di Nadav Lapid, ambientato a Tel Aviv, segue il tormento morale di un musicista jazz diviso tra arte e coscienza.
Tra le proiezioni speciali, Put Your Soul On Your Hand and Walk di Sepideh Farsi regala un ritratto intimo e doloroso di Gaza attraverso mesi di videochiamate con la fotogiornalista Fatma Hassouna, mentre Willie Peyote – Elegia sabauda di Enrico Bisi racconta, con tono ironico e partecipe, la quotidianità del cantautore torinese.
Al MAXXI, la sezione Freestyle alterna sguardi documentari e riflessioni visive: da The Librarians di Kim A. Snyder, dedicato alla nuova censura libraria negli Stati Uniti, a Oltre il confine: le immagini di Mimmo e Francesco Jodice di Matteo Parisini, dialogo visivo tra un padre e un figlio, due fotografi che fissano, ciascuno con il proprio portato generazionale, un frammento del mondo; da Stardust: A Story of Love and Architecture di Jim Venturi e Anita Naughton, omaggio ai coniugi Venturi e Scott Brown, a La forza del destino di Anissa Bonnefont, viaggio nel dietro le quinte della Scala di Milano.
A completare la giornata, lo spazio della Storia del Cinema alla Casa del Cinema, con i restauri di The Big Heat di Fritz Lang e The Day of the Locust di John Schlesinger: un tuffo nella memoria del grande schermo per riscoprire intramontabili classici.
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